giovedì 15 maggio 2008

Collettivo 275out

E' nato il Collettivo275out!

-Cos'è? A cosa serve? Chi ne fa parte?

Il Collettivo275out idealmente nasce seguendo i principi di pluralità e democrazia, per non lasciarsi trascinare dai tempi e dagli eventi, sarà aperto a chiunque voglia entrarci, anzi nasce proprio con l’esigenza di creare un collettivo indipendente ed autorganizzato, a sostegno delle RSU(vecchie e nuove che si andranno a formare) in quanto la strada che ci si prospetta sarà sempre più ardua e complessa chiedendo a tutti noi un maggiore sforzo di partecipazione e collaborazione.

Infatti:
-è nato per fronteggiare i problemi di comunicazione e organizzazione interna tra noi lavoratori.
-è nato per programmare risposte adeguate a continui cambiamenti peggiorativi che l’Azienda continua a servirci. (ad es. il probabile trasf. Via Breda)
-è nato per dare supporto alle nostre RSU che per tempo e impegno non possono gestire da sole le situazioni che si andranno a creare in futuro, quindi hanno bisogno di aiuto da parte di tutti noi.
-è nato per sfornare proposte ed iniziative da mettere in atto e portare avanti in modo coerente e costante.
-è nato per coinvolgere tutti noi a dare un pratico aiuto quando c’è qualcosa da fare o segnalare.


Il Collettivo275out siamo tutti noi di Sesto San Giovanni (quelli rimasti), aiutiamoci ad andare avanti uniti per riuscire a fronteggiare adeguatamente le future problematiche che questa nostra esperienza lavorativa ci porrà davanti per noi con le nostre rappresentanze sindacali.

Per aderire, partecipare, segnalare e ricevere informazioni scrivi a:

Collettivo275@275out.it

mercoledì 23 aprile 2008

We Say May Day 2008

Nell'anno 2008 ricorre il 60° anniversario della Costituzione italiana, la Legge fondamentale della Repubblica italiana, il cui articolo 1 dice:"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Oggi come oggi nutro più di qualche personale dubbio sulla reale validità delle parole chiave nell'articolo contenute, ossia Democrazia, Lavoro, Sovranità del Popolo.
L'Italia sarà pure una Rebubblica, ma partitocratica fondata sul voto al disegnino. All'inventore del disegnino votato appartiene la Sovranità e la condivide con chi meglio crede. Comunque chi comanda sono le banche, e chi lavora muore, in un modo o nell'altro.

Non staremmo qui a recitare l'articolo scandendo bene parola per parola nella speranza che qualcuno ricominci a prenderlo in seria considerazione.

Detto questo e nonostante questo e proprio per questo, costituzionalmente ci stiamo battendo contro le leggi vergogna sul lavoro che sono state fatte in questi anni, ci battiamo contro la precarietà, contro le esternalizzazioni, contro le forme di oppressione-sopprusi a cui noi lavoratori siamo sottoposti.
275 persone continuano a portare avanti il loro diritto di avere un lavoro relamente garantito attraverso cause colletive, cercando di ostacolare sempre di piu' scelte aziendali che ledono i diritti di noi lavoratori.
Chiediamo rispetto della nostra dignita ,quando non solo non veniamo interpellalti su decisioni che hanno solo effetti su di noi ma soprattuto quando non vengono neanche accolte le richieste d'incontro per discutere-trattare.
Nel momento post elettorale dove confidustria va gia all'attacco dei sindacati per colpire i lavoratori, dove prima dell'insediamento il nuovo governo gia preannuncia che saranno anni difficili (e quando mai non lo sono stati!), la nostra presenza alla mayday vuole esse un ulteriore passo per richiamare l'attenzione verso le problematiche del lavoro e per dare un segnale forte e chiaro di opposizione sociale.

Let’s MayDay,

Milano, primo maggio,

Porta ticinese, ore 15.00

giovedì 28 febbraio 2008

Noi in Omnia, Sawiris in galera?



WIND, INDAGATI SAWIRIS E AD ENEL ROMA

Naiguib Sawirs, patron egiziano della compagnia Orascom che acquistò negli anni scorsi da Enel la società telefonica Wind, è indagato per l'ipotesi di reato di corruzione dalla procura di Roma. Nella medesima inchiesta sono indagati, a quanto si apprende, anche Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel e Alessandro Benedetti, che mediò la trattativa ricevendo un compenso di 97 milioni di euro. Il nucleo valutario della guardia di finanza di Roma sta eseguendo in queste ore perquisizioni a Roma, Milano e Londra, relativamente all'indagine.
I pm della procura di Roma Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli nell'ottobre scorso avevano aperto una indagine sulla cessione, nel 2005, della compagnia telefonica Wind da Enel alla compagnia di Orascom di Sawiris. Oltre a quest'ultimo, all'ad di Enel Conti, all'epoca dei fatti direttore finanziario della società, e a Benedetti, è indagato anche Luigi Gubitosi, ad di Wind e responsabile finanziario della società telefonica. In totale gli indagati sono 11 e devono rispondere tutti di corruzione in concorso. Le perquisizioni sono state fatte dai militari del nucleo valutario della guardia di finanza nella sede di Enel a Roma e negli uffici di Conti, nonché a Londra in una abitazione di Alessandro Benedetti e in altri luoghi. Nella capitale britannica la guardia di finanza è stata coadiuvata dagli agenti del 'Serious fraude office', il nucleo di repressione frodi inglese. Secondo quanto accertato dagli investigatori si indaga su movimentazioni di 90 milioni di euro. La ipotesi della procura è che acquisire Wind da Enel, la società che fa capo a Sawirs avrebbe pagato tangenti parte delle quali sarebbero finite nella disponibilità di Conti e di altre persone. Secondo quanto accertato, i costi di transazione per l'operazione furono di 414 milioni di euro di cui 317 alle banche che sostennero Sawiris nell'operazione e circa 97 milioni di euro in costi e consulenze. Parte di questa provvista finì ad Alessandro Benedetti mediatore per conto di Sawiris. Lo stesso Benedetti in un'intervista ad un quotidiano economico confermò la circostanza e il riparto tra banche e oneri di intermediazione. La Orascom era in gara per acquisire Wind, ceduta per 12 miliardi di euro dopo un investimento di 17 miliardi di euro,con l'americana 'Blackstone'. Quest'ultima, secondo il settimanale di Raitre di Milena Gabanelli che per Report intervistò la fonte anonima, aveva offerto 12,80 miliardi di euro contro gli 11,7 di Sawiris. Secondo le indagini fonte Orascom venne avvertita da Enel dell'offerta della concorrenza e portò la sua offerta a 12,132 miliardi. L'indagine nacque proprio da una puntata di Report intitolata "Il mistero del Faraone". La stessa Milena Gabanelli e l'autore del servizio Paolo Mondani sarebbero stati sentiti, dai pm Cascini e Sabelli.

(fonte Ansa - 28 febbraio 2008, ore 17:30)

giovedì 17 gennaio 2008

Hic Sunt Leones


Come ai tempi dei gladiatori, galeotti e i prigionieri di guerra, particolarmente agguerriti per essere sopravvissuti ad anni di lotte e di sofferenze, noi dopo tante sofferenze siamo pronti ad entrare all'interno del nostro "Colosseo".
Domani,ore 12.00,Tribunale di Monza: e' il teatro della prima udienza dove 81 persone guidati all'avvocato di cui si avvale la Cgil, troveranno finalmente modo di portare davanti al giudice, tutte le loro ragioni.
Oramai e' passato un anno, era esattamente il 12 gennaio 2007, da quando Wind ci comunico' la nostra esternalizzazione.
Seguirono due mesi di lotte intense che pero' non ci evitarono di finire in Omnia Service.
Ora,dopo tanta attesa, e dopo due udienze di altri colleghi guidati dagli avvocati del "Punto San Precario", e' giunto anche il nostro momento.
Il nostro obbiettivo e' ,senza se e senza ma, il reintegro!
Non vogliamo scappatoie,non vogliamo compromessi,vogliamo vender cara la nostra pelle,vogliamo essere presi da modello da parte di tutti quei lavoratori che ,come noi, subiscono queste operazioni di vendita nonostante i sempre maggiori profitti delle aziende!
Domani,dopodomani,settimana prossima,il prossimo mese,tra sei mesi,tra un anno,le nostre rivendicazioni saranno sempre portate a testa alta perche', come dicevamo esattamente un anno fa......"RESISTEREMO UN MINUTO IN PIU' DI VOI!!!!"

venerdì 11 gennaio 2008

Udienza


Oh Mio Dio.
Ho fatto un giretto su alcuni blog che scrivono a proposito del trasferimento dei colleghi di Lorenteggio.
Sconcerto.
A quante pare i sindacati si confermano lo strumento che l'azienda usa per tenere allineati i propri conti.
Se facessero il loro dovere come si deve non avremmo dovuto disfarcene tempo addietro. E' che nemmeno il robivecchi se li accolla, e così eccoli là a Lorenteggio a sporcare i giochi sporchi.
Dividi et Impera. Manzoni mise due oche nel sacco per mandarle al macello e durante il tragitto esse si beccarono tutto il tempo.
A Palermo hanno votato positivamente per il trasferimento dei colleghi di Milano a Roma, cosicchè i colleghi di Milano se la prendono con quelli di Palermo.
Come se facessero votare ai residenti di Bolzano un piano regolatore che conceda edilizia abusiva sui lidi siciliani, ed il voto fosse contrario. Favorevole, volevo dire favorevole.
Bravò Bravò, bis. Colpo da mestro, grande figlio di puttana.
Che vi possiate strozzare con le vostre cravatte bisunte.
Oggi, venerdì 11 gennaio 2008, alle ore 15 saremo in aula al Tribunale di Monza dove affronteremo ancora una volta gli avvocati Wind e Omnia: Mr Beam e la sua Signorina Silvani per Omnia, il figlio di Burns Montgomery Charles (proprietario della centrale nucleare di Springfield, capo di Homer) per Wind, sempre che non lo abbiano sostituito con un legale vero.
In prima udienza Wind ci ha valutato circa mille cinquecento euro equivalenti pro capite di premio produzione più la restaurazione del fondo solidarietà, come atto conciliatorio.
Un paio di palle. Per questo depauperamento ti chiederemo i danni in altra sede.
Ora, comunque la vogliate vedere vedere, ai colleghi di Lorenteggio, per incentivarli a buttarsi dal balcone, ha messo a budget qualcosa in più (dilazionati in due anni e sufficienti a mantenere costante il battito cardiaco e le funzioni respiratorie dei defenestranti): oltre allo stipendo anche tutta una serie ti ammennicoli e suppellettili economici, ma pur sempre denaro. In economia, chiaro.
Per cui, e porca puttana che il signore vi illumini le orecchie, valiamo di più di ciò che era già nostro e che ci avete tolto e che volete barattare.
E non è una preghiera.
E' una promessa.

giovedì 22 novembre 2007

Underpressure

La causa collettiva è cominciata.
Siamo evidentemente sotto pressione, ed una volta sul ring, la pressione si stima tenda ad aumentare.
Ma, come dire, è giunto finalmente il momento, e' iniziata la partita, quella dove conta il risultato, con arbitro, guardalinee e tutto il resto.
E' intenzione della redazione non alleggerire tale pressione. Tutt'altro.
Con il passaggio da Wind ad Omnia abbiamo perso moltissimo.
E quando dico moltissimo, tralascio volutamente le perdite economiche nette, altrimenti dovrei rafforzare il superlativo a gesti, laddove le parole non basterebbero.
La tipologia di lavoro che oggi globalmente ci troviamo a svolgere è stata fortemente depauperizzata, appiattita. Le esperienze dei singoli lavoratori maturate in anni sono state livellate alla risposta telefonica. Non si prevedono piani di sviluppo e formazione individuali.
Molti i dimessi, i quali pur di lasciare sul proprio curriculum il marchio Wind come ultima esperienza e pur di lasciarsi alle spalle questa brutta storia, sono migrati verso altre aziende accettando livelli e condizioni economiche globali e contratti inferiori rispetto a quelli che maturarono in Wind.
Il clima interno è peggiorato.
In aggiunta vi è la paura di affrontare il futuro. Omnia fino alla pensione (meglio fino a che dura la commessa, e la vediamo molto grigia), Wind che brucia la terra milanese o suicidio?
Queste le alternative equipollenti che la paura ci mette davanti.
Queste le alternative che prevedono un solo attore che paga i conti di tutte le altre comparse: il dipendente esternalizzato.
Volete che vi dica che vedo altre alternative?
Ve lo dico. Vedo altre alternative. Cerco di non avere paura, di non lasciarmi intimorire dai vari Nostradamus parvenue, e senz'altro rientrare in Wind Telecomunicazioni S.P.A, tanto per rimettere le cose a posto e ricominciare da dove questo incubo è iniziato, e obbligare a far pagare il conto globale a chi di dovere.
Serenamente.
Trasformiamo la paura del fulmine in lampadina, perchè se il futuro è incerto, allora lo è per tutti, anche per coloro che credono di poterlo prevedere, tanto più chiaro si mostra quanto più lo si teme.
Un gruppo di colleghi 275out con mansioni di Staff è stato invitato da Operation Manager e Responsabile Risorse Umane Omnia, settimana scorsa, ad una riunione avente come Odg La Causa.
E' stato chiesto loro di palesare le proprie posizioni nei confronti della causa intrapresa.
Questa mossa è stata fatta in modo delicato per non dire subdolo. Anzi diciamolo. E' stata fatta in modo subdolo.
La Responsabile HR Omnia, adduce motivazioni di tipo organizzativo, chiedendo esplicitamente chi di quelli avesse l'intenzione di abbandonare la causa.
Carta e penna alla mano.
Paura eh? Signorina HR, l'uomo pensa e sogna per immagini, non per parole e frasi. Di conseguenza la comunicazione avviene per buona percentuale attraverso un linguaggio non verbale.
Nonostante il suo sorriso forzato ed il suo tono delicato, quelle persone si sono trovate davanti un'immagine agghiacciante. Dovrei mordermi la lingua: le lezioni di comunicazione costano un occhio della testa ed io le impartisco gratis.
Ma non è tutto.
Hr e Operation Manager sono corse a spifferare il malfatto al proprio legale, il quale - si narra fosse vestito come Austin Powers ma con la faccia di Mr Bean - ha cercato di usare quel pezzettino di carta scritto in pessima calligrafia (tremava la mano) bevendosi un caffè con il nostro avvocato, il giorno 20, davanti al tribunale di Monza, prima dell'udienza.
Il serpente che tentò Eva fu più corretto: aveva almeno le sembianze del serpente, non di un Hr.
Il nostro avvocato e noi non andiamo in giro con la foglia di fico.
In questo paradiso mutande di acciaio, signori.
E questo è il punto: non si può lavorare in una azienda in cui il Boss cerca furbescamente di gabbare subdolo e pugnalare alle spalle il proprio staff: figuriamoci il resto; non ci possiamo fidare dei nostri superiori. Un colloquio confidenziale sul nostro futuro con l'azienda per cui lavoriamo è ora altamente sconsigliato. La pressione ed il clima per i corridoi è imbarazzante. Il tutto perchè Wind e Omnia, anche loro hanno paura; perchè non sanno per nulla come sarà il futuro, e questo gli lascia commettere gesti ridicoli.
Seppur brutto e debole, questo è comunque un equilibrio. Un equilibrio reso tale dal rapporto di forza instauratosi con l'impugnazione della cessione.
Assomiglia molto a quella quiete, a quel silenzio strano a cui segue la tempesta.
Abbiamo ricevuto in redazione voci di promesse fatte da Omnia: finita la causa, Omnia non avrà più le mani legate.
Tutti in barca ora che la tempesta incalza, chi si getta a mare pieno di squali prima del sereno è ahimè perduto, la rotta è nota e non si cambia.
Venerdì 23 Novembre 2007 ore 13 - Tribunale di Monza - Piazza Garibaldi - via Vittorio Emanuele II.
Terremo aggiornato il diario di bordo.
In culo alla balena.

martedì 13 novembre 2007

Nun te reggae più

giovedì 8 novembre 2007

Directstrike!!!



Partecipa al Call Strike Venerdì 9 Novembre!!!
Nell'ambito dello Sciopero Generale del 9 Novembre, indetto dai Sindacati di Base, alla manifestazione di Milano i lavoratori Ex-Wind ed Ex-Vodafone sfileranno insieme!!!

Adotta un banner Call Strike!!!
Hai un Blog tutto tuo? Adotta un banner CallStrike!
Per sapere come fare, clicca sul volantino che hai appena letto oppure recati immediatamente e senza indugio su http://directstrike.noblogs.org/, che poi è la stessa cosa!!!
Ciao, ci vediamo Venerdì 9 Novembre, Largo Cairoli ore 9:30, Milano. (domani, sigh!).
Locandina dello Sciopero congiunto in pdf

mercoledì 7 novembre 2007

Bentornato.

martedì 9 ottobre 2007

Lettera da un Collega

Pubblichiamo una lettera firmata pervenutaci da un nostro collega, attraverso la quale esternalizza (questo sarebbe l'uso proprio di questa parola) il suo stato d'animo pregno di sfiducia.

"
Ci Abbiamo Creduto.
Ci abbiamo creduto, ci ho creduto.
Pensavo che la forza di 275 persone potesse cambiare le regole del gioco. Pensavo che la disponibilità mostrata da qualche media e l’interesse personale di qualche politico di professione potesse salvarci. Mi sono illuso. Certo, non posso dire di non averci provato, ci mancherebbe, ma avrò sempre lo scrupolo di non aver fatto abbastanza, pensando che qualcuno potesse aiutarmi rispetto a quanto io stesso potessi fare.
Il tempo è trascorso. Lentamente. Oggi, a distanza di 7 mesi dalla avvenuta cessione di ramo d’azienda, mi sono accorto che nulla è cambiato. E sono deluso.
Prima di essere tacciato di superiorità specifico che sono deluso anche da me, da come passivamente mi sono messo a mio agio in questa melma paludosa, cercando un lavoro migliore, diverso, in una realtà che ha fatto noi briciole, in un contesto sociale che ci annovera adesso nei tanti stritolati da leggi ingiuste e dalla società del profitto a tutti i costi.
Poco fa ho dato uno sguardo al sito ed al blog dei lavoratori Vodafone che presto passeranno a Comdata diventando outosurcer dell’azienda in cui prestavano lavoro precedentemente. Vedo nei loro passi quelli che anche noi 275 abbiamo portato avanti: scioperi, interrogazioni parlamentari, presidi… speranze..
Allora ci ho riflettuto ancora di più.
Non solo questo gioco al massacro continua ad essere tollerato da chi dovrebbe essere la nostra voce in Parlamento, ma noi stessi, noi 275, siamo perlopiù passati ad un atteggiamento di accettazione dello status quo.
E’ possibile che un governo di centrosinistra, quindi teoricamente più vicino ai lavoratori, in un anno e mezzo di governo abbia partorito lo zero assoluto in tema di riduzione della precarietà nel lavoro?
Bravi, bravissimi a stendere programmi, a fare proclami, a farsi pubblicità e catturare consensi focalizzando l’attenzione sul tema del precariato, poi bravi soprattutto a non far crollare una legislatura che porta stipendio e pensione a loro soli, mettendo da parte le promesse.
Mi sforzo di non fare il Grillo della situazione, che vaffanculeggia tutto e tutti con un po’ di sana incazzatura e un po’ di populismo al latte macchiato, però qualche sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere.
Dove sono oggi tutti quei bravi politici (forse il termine più adatto sarebbe politicanti) che proclamavano di cambiare il Paese con un governo vicino ai cittadini?
Voi mi direte: bella forza, tu non li hai nemmeno votati! E’ vero, non li ho votati anche perché non credevo alle loro promesse. In questo, purtroppo, ho avuto ragione. In tutta franchezza, ne avrei fatto volentieri a meno." (lettera firmata)

Ho deciso di pubblicare questa lettera perchè scorgo nella disillusione il punto di svolta.
E' assolutamente importante guardare bene in faccia la realtà, bella o brutta che sia.
A mente fredda, dico che non è colpa tua, non è colpa nostra. I bamboccioni al governo dormono e praticamente esistono solo le registrazioni delle parole che sono uscite come caldo fiato filtrato dalle loro carie. Flatus Vocis, e basta.
Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Alcuni di noi continuano a farlo, oppure questo blog non esisterebbe più.
Questa melma è il punto di svolta: a meno che non ti ci trovi a tuo agio, devi tirartene fuori. Possibilmente in modo da non rientrarci in futuro.
Abbiamo una vertenza in ballo, e non prendiamoci in giro. Ho avuto ben chiaro dall'inizio che questa causa potrei perderla. Quandanche fosse, tornassi indietro, impugnerei l'esternalizzazione mille volte perchè non è nostra responsabilità l'esito della casua. Deve essere chiaro che anche a causa persa, il pensiero non cambia: abbiamo subìto il peggioramento, nostro malgrado.
Ho la radicata convinzione che ciò che è stato fatto a noi, ed ora ad altri, e prima di noi ad altri ancora, ed in futuro a molti altri, sia sbagliato. Completamente sbagliato. Un madornale errore. Non fa nulla se continueranno a farlo, e se le cause sono perse. Lo riterrò sempre sbagliato.
E a questo punto non conta crederci puntualmente, sperare nel traguardo prossimo. Conta la corsa, e se qualcuno si fosse seduto e si fosse sorpreso di trovarsi invischiato in una melma paludosa, bhè, si rialzi, che è il momento giusto e in un modo o nell'altro ne dovremo per forza uscire.
Questa tua lettera mi dice in realtà che, dopo un tuo periodo di accettazione passiva e melmosa, ora sei pronto per reagire, mi hai scritto per reagire, tu (o forse il tuo subconscio), mi stai dicendo che hai tutta l'intenzione di reagire. Te ne rendi conto? Altrimenti perchè mi avresti scritto?
Anchè perchè, questa causa, oggettivamente, giuridicamente, probabilisticamente potremo vincerla.

sabato 6 ottobre 2007

Uccellacci e Uccellini


Pre Scriptum: E' giunto un comunicato in Pdf su 275out.it da svariate rappresentaze sindacali: No all'accordo!

Uccellacci e Uccellini
Non e' una recensione del film che fu di Pier Paolo Pasolini ma una fotografia del mondo dei lavoratori: Uccellacci / Imprenditori e Uccellini/Lavoratori!
Siamo troppo cattivi o ancorati ad una vecchia realta'? No,siamo solamente attenti e poco superficiali.
E con molta attenzione ci apprestiamo a votare il Referendum dell'8/9/10 ottobre promosso dai Sindacati confederali sull'accordo tra Governo e Cgil,Cisl e Uil sul Welfare.
Le ragioni per il Si sono gia' state esplicate durante l'ultima assemblea dei lavoratori. Quelle per il No sono state "volantinate".
Perche' noi "275"(il numero ormai è diminuito) dovremmo votare No?
Non voglio entrare nel merito di ogni singolo punto credo che a noi ne possa bastare uno: la mancata modifica della Legge Biagi/Legge 30.
In particolare le mancate modifiche sull'articolo 2112 c.c. relativo alla cessione/trasferimento del ramo d'azienda! Potremmo mai sostenere un accordo che non elimina il male che stiamo combattendo? Potremmo mai sostenere un accordo che non aiuta certo il proseguire delle nostre cause?Potremmo mai sostenere un accordo che non salvaguarda il nostro futuro anche al di fuori di qua?
Oltre i 36 mesi il lavoro a tempo determinato potra' essere prolungato se l'accordo verra' effettuato davanti ad un delegato sindacale.Questo ci fa capire che non e' stato posto nessun serio limite al prolungamento del lavoro precario che continuera' quindi ad essere imperante.
Non vengono eliminate tipologie contrattuali assurde come lo staff leasing.
Vengono a costare di meno alle aziende le ore di straordinario dei lavoratori,rendendo sicuramente meno utile passare i lavoratori da part time a full time.
Questo non e' e non deve essere un referendum politico. Le sorti del Governo devono essere distaccate dall'esito di queste consultazioni. Il Sindacato deve perseguire la sua strada di valutazione di merito dell'accordo.
La Fiom (metalmeccanici) ,ha gia dato un chiaro segnale votando a maggioranza per il No.
Noi ex lavoratori Wind dobbiamo votare No per ribadire la nostra contrarieta' all'esternalizzazione!
Ovvio che poi ognuno di noi sara' in grado di valutare da solo ,l'importante e' che tutti vadano a votare ( in questi giorni saranno resi noti i giorni e gli orari del voto in azienda).
Per il Si potete visualizzare i materiali nei siti di Cgil,Cisl e Uil; per il No nei siti della Fiom e di "Lavoro e Societa'" e "Rete 28 Aprile" (correnti minoritarie interne alla Cgil).
Diamo il segnale che gli uccellini non vogliono essere ingabbiati e che gli Uccellacci non l'avranno vinta facilmente!!!!!

giovedì 16 agosto 2007

Vaffanculo!




Profonda delusione. Vivere e lavorare in questo paese è una fatica immane, si rischierebbe di meno andare a rubare, si guadagnerebbe di più e si sarebbe addirittura più tutelati dalla legge.
Sono deluso, profondamente deluso.
Sono deluso perchè io non ci arrivo a capire una infinità di faccende, nonostante i professori a scuola abbiano sempre notato un'intelligenza almeno nella norma.
La classe politica, a tutto tondo, decide delle pensioni (fino a ieri note sotto il nome di TFR) che prenderemo giusto dopo essere appena invecchiati mentre percepisce stipendi da nababbi e pensioni dopo pochi mesi di sonno in palazzi meravigliosi. Lasciamo stare gli extra in puttane e cocaina, che non ci sarebbe nulla di male in tutto ciò, se non fosse che il costo dei loro vizi ce lo troviamo decurtato dalla nostra precaria busta paga.
Siccome vorremmo andarci anche noi ogni tanto, bhè, vaffanculo.
Sono deluso perchè vedo che in altri paesi il politico sporco ha la decenza di affrontare, ad un certo punto, le proprie responsabilità. In Italia no. In Italia sono i magistrati che sbagliano, che congiurano. Vanno rispettati invero se non sbattono in galera un omicida, fornedo la possibilità di ricommettere lo stesso errore: in questo caso vanno rispettati.
Allora, i politici inadeguati via dal governo e si sforzino nelle sedi opportune di riacquistare un poco di dignità che hanno perso da troppo tempo che in democrazia questa possibilità ce l'hanno, gli assassini in galera subito che lo sappiamo da tempo chi sono e chi sarà la prossima vittima.
Siccome penso che quest'ordine naturale è lontano da vedere la luce, bhèèè, vaffanculo.
Sono deluso perchè prendiamo uno stipendio da fame da una vita, e tutto aumenta, e se ci danno il mutuo cinquantanni tasso fisso tanto tra tre anni ti fotto la casa perchè il mercato crolla e tu che sei precario o non sei precario non lo puoi pagare, bhèèèèèèèèèèèè, vaffanculo.
Sono profondamente deluso perchè non riesco a vedere oltre la delusione.
Sono deluso perchè se esiste la fuga dei cervelli, noi che restiamo. Evidentemente noi che restiamo ci meritiamo ciò che abbiamo.
La legge Biagi. E' come dire "non sono daccordo con Berlusconi": non vuol dire che sono Comunista! E' proprio vero che i cervelli fuggono. La legge Biagi e pacchetto Treu non vanno bene. E' lampante. Condanno l'uccisione di Biagi, non è il mondo in cui voglio vivere. Ma la legge Biagi e pacchetto Treu non vanno un cazzo bene, è sotto gli occhi di tutti i cervelli che fuggono. Sono deluso. Bhè se la volete capire voi che ascoltate e leggete, bene, altrimenti, bhèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè, vaffanculo!
Eppure ci vedo il futuro, lo spero e sono convinto che sarà migliore di quello che abbiamo passato.
Lo deve essere perchè devo mettere su casa, fare una famiglia, crescere dei figli.
E poi ci sono gli uomini che amano gli uomini e le donne che amano le donne ed anche loro devono fare tutto quello che devo fare io.
E ci sono coloro che i figli se li devono ordinare in vitro ed ai religiosi non va bene, ma cosa ve ne frega dico io?
Devo, dobbiamo vivere e vivere al meglio e nessuno può sindacare e limitare ciò, fosse un ottuso politico, un acuto banchiere.
Ecco perchè pratico il vaffanculo. Perchè è liberatorio e motivante ed auto trainante autogeno o come si dice. Dopo ogni seduta di vaffanculo io mi sento meglio.
Wind sponsorizza la Roma con milioni di euro? Bhè, vaffanculo.
Wind sponsorizza i music awards? Bhè vaffanculo.
Wind pubblica un giornale interno che topolino in confronto è pornografia?Va--ffa---nccuuuulo, ncuuuuulo, ncuuuuuuuulooooooo!.
E non sono parole mie, sono parole di Aldo, quello di AldoGiovannieGiacomo, testimonial di Wind.
Noi ci saremo l'otto settembre, al V-day organizzato da Beppe Grillo.
Ogni cittadino Italiano dovrebbe esserci.
Perchè vaffanculo non è una bandiera, non è una nazione, non è una musica, non è una religione.
E' solo il modo in cui, ciascuno di noi, tira avanti sopravvivendo.



mercoledì 11 luglio 2007

Non c'ero e se c'ero, dormivo


Facciamo un collage delle ultimissime notizie riguardo a Wind.
"Egidio Pedrini, deputato dell'Italia dei valori, ha chiesto al presidente del Consiglio Romano Prodi e al ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa di voler chiarire le circostanze e i termini dell'accordo che ha visto Enel cedere Wind ad un imprenditore egiziano." (tratto da www.ifatti.com).
E' possibile leggere il testo integrale dell' interrogazione parlamentare cliccando proprio sul testo blu recante la scritta interrogazione parlamentare. Siete tutti obbligati a leggere questo testo.
Faccio un piccolo riassunto comunque.

"Nell’interrogazione Pedrini ripercorre le fasi salienti della vendita ed evidenzia come la compagnia sarebbe stata venduta ad un prezzo inferiore al valore reale di mercato «nella sostanziale latitanza del sistema politico»".(tratto da www.ifatti.com)
Poi "Pedrini chiede di conoscere dal presidente Prodi e dal ministro delll'Economia e delle Finanze «come il ricavato della vendita sia stato inserito nel bilancio di Enel e se su questa voce siano stati calcolati eventuali premi o riconoscimenti agli amministratori; se sia stato creato direttamente o indirettamente un danno alla finanza pubblica; se le finanze dello Stato dovranno essere impegnate per far fronte agli ammortizzatori sociali dovuti alla disoccupazione (diretta ed indotta) in conseguenza dell’atto di vendita e dell’attuale gestione di Wind, ed infine se siano state violate norme contrattuali relative agli atti di vendita»."(tratto da www.ifatti.com)
Non ho fatto molta fatica a scrivere questo post.
Quello che conta in ogni caso è che non farò molta fatica a trovare la risposta a questa interrogazione.

Questo è il dato significante. Noi giovani ci mettiamo l'anima a fare le colonne portanti del paese.
La nostra anima viene presa da quei diavolacci e costantemente svenduta e deprezzata. Per come vanno le cose, cosa volete che ci risponda Romano Prodi?
Ritornate a leggere daccapo, titolo incluso.
Scommettiamo?

martedì 26 giugno 2007

Tremate!

Paolo Dal Pino ha litigato di brutto con Naguib Sawiris ed ora se ne va. Ha lottato come un paladino per impedire all'egiziano di smembrare la Wind? Ma fatemi il favore! Si è preso una buona uscita da Ceo e si è immerso nel baratro del precariato. Ora contatterà i ragazzi di San Precario per spiegare loro che la vita di un Ad è un inferno, che le banche non gli concedono il mutuo per comprare il catamarano.
Intanto invia lettere in ex-azienda e comunicati alla stampa dove dichiara che il suo obiettivo è raggiunto, che è contento, che con Naguib ci giocherà ancora a nascondino e ce l'hai.
Comunque nessuno è indispensabile: nell'attesa che Bishara venga riabilitato agli occhi tutti, via una marionetta se ne fa subito un'altra. Secondo la nostra esperienza Gubitosi durerà un bagno al mare d'egitto poi fuori dalle palle anche lui: siamo abituati ad avere a che fare con gente rammollita, ed il presidente conosce i propri polli, come disse a Barcellona.
Naguib, dopo aver espresso considerazioni formali aderenti a quelle di Dal Pino, augurandogli il miglior futuro, giunge a rassicurare i dipendenti Wind sui rumors quotidiani di questi giorni: in testa le previsioni del "Sole 24 ore".
Ecco cosa dice il chairman, l'uomo seggiola, lo dovete sentire per forza, è uno spasso:

Con riferimento alle notizie riportate ieri su “Il Sole 24 Ore” in merito ad un piano di chiusura della sede di Milano, voglio ribadire con fermezza che queste affermazioni sono assolutamente false e che questa ipotesi non è mai stata presa in considerazione. Il ruolo di Milano non è mai stato in discussione: per Wind rappresenta infatti un polo operativo di eccellenza. L’unica possibilità che abbiamo recentemente considerato riguarda l’eventualità di trasferire alcune attività presso la sede centrale di Roma, al fine di rendere i processi lavorativi e le comunicazioni più efficienti ed efficaci. Abbiamo preso l’impegno di finalizzare un piano dopo l’estate, aperti al confronto con le Organizzazioni Sindacali.
E’ mio personale impegno garantire che ogni trasferimento terrà pienamente conto delle esigenze familiari e individuali, al fine di rendere questo passaggio il più agevole possibile.
Wind ha ancora molta strada da percorrere verso una maggiore crescita e verso il successo: l’impegno di tutti è fondamentale per raggiungere questi obiettivi futuri."


Mi sembra di averle già sentite tutte queste stupidaggini. E dopo quello che noi 275out abbiamo trascorso, non serve che diciamo ai destinatari di quelle parole che è giunta l'ora di avere paura.
O il "Sole 24 ore" spara cazzate, idea non così remota, oppure il Naguib spara un'immensità di cazzate.
Forse la seconda che ho scritto.

Ps.: Paolo Dal Pino si aspetta da tutti gli utenti del blog i dovuti ringraziamenti ed affettuosi saluti. A voi la palla.
Ps2.: In rassegna stampa 275out sono presenti gli articoli sul tema che dovreste leggere.

mercoledì 20 giugno 2007

Letter from the Chairman

Stavo sfogliando le letterine che mi lasciavano sul banco di scuola le mie fidanzatine delle elementari mentre ero ancora un buon partito, quando mi e' capitata questa lettera sottomano, datata il 30 agosto 2005.

La dedico a tutti i 275 out, a tutti i lavoratori ancora Wind di Lorenteggio che hanno indetto uno sciopero per il 29 giugno, la dedico a tutti i lavoratori Wind Infostrada Telecomunicazioni S.P.A ancora in forza, la dedico a Cristina Chiabotto ed a tutti i musicisti che si sono prestati a quella porcheria dei Wind Music Award, la dedico a tutti i politici italiani che durante i mesi caldi di febbraio-marzo 2007 sono anche arrivati a telefonarci a casa personalmente mentre eravamo sotto la doccia, per rassicurarci, per poi non fare un beneamato subito dopo, la dedico a tutti coloro che ancora rassicurano sorridendo pur non avento mutande di amianto.
La dedico ai ciechi, ai muti, ai sordi.

Colui disse, non guardare la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello. Presta piuttosto attenzione alla putrella del trenta che ti sta entrando.... e via di seguito.

A Paolo dal Pino, invece, gli dedichiamo il prossimo post.

(Ho spuntato in verde i punti smarcati).


"Cari e stimati colleghi,
Sono felice ed orgoglioso di essere Presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione di Wind
Telecomunicazioni S.p.a. E’ una sfida esaltante per me presiedere il Consiglio di questa giovane ma già grande società di telecomunicazioni in Italia, uno dei paesi che mi è più caro...

....Vorrei inoltre condividere con voi la mia opinione su alcune delle priorità strategiche per Wind sui vari fronti :

Dipendenti

• Migliorare la soddisfazione dei dipendenti per aumentarne continuamente la motivazione.
Fatto
• Investire in formazione e sviluppo.
Fatto
• Offrire opportunità di carriera, crescita professionale ed esperienze internazionali ai migliori dipendenti.
Fatto
• Incoraggiare e premiare lo spirito di innovazione e la fedeltà all’azienda.
Fatto
• Offrire un miglior ambiente ed una maggiore vivibilità dei luoghi di lavoro.
Fatto
• Incentivare l’eccellenza nelle prestazioni condividendo i frutti della crescita futura e del successo.
Fatto
Comunità

• Supportare la comunità attraverso un contributo attivo ai differenti aspetti della vita sociale.
Fatto

Naguib Sawiris,
Presidente del Consiglio di Amministrazione"