venerdì 11 gennaio 2008

Udienza


Oh Mio Dio.
Ho fatto un giretto su alcuni blog che scrivono a proposito del trasferimento dei colleghi di Lorenteggio.
Sconcerto.
A quante pare i sindacati si confermano lo strumento che l'azienda usa per tenere allineati i propri conti.
Se facessero il loro dovere come si deve non avremmo dovuto disfarcene tempo addietro. E' che nemmeno il robivecchi se li accolla, e così eccoli là a Lorenteggio a sporcare i giochi sporchi.
Dividi et Impera. Manzoni mise due oche nel sacco per mandarle al macello e durante il tragitto esse si beccarono tutto il tempo.
A Palermo hanno votato positivamente per il trasferimento dei colleghi di Milano a Roma, cosicchè i colleghi di Milano se la prendono con quelli di Palermo.
Come se facessero votare ai residenti di Bolzano un piano regolatore che conceda edilizia abusiva sui lidi siciliani, ed il voto fosse contrario. Favorevole, volevo dire favorevole.
Bravò Bravò, bis. Colpo da mestro, grande figlio di puttana.
Che vi possiate strozzare con le vostre cravatte bisunte.
Oggi, venerdì 11 gennaio 2008, alle ore 15 saremo in aula al Tribunale di Monza dove affronteremo ancora una volta gli avvocati Wind e Omnia: Mr Beam e la sua Signorina Silvani per Omnia, il figlio di Burns Montgomery Charles (proprietario della centrale nucleare di Springfield, capo di Homer) per Wind, sempre che non lo abbiano sostituito con un legale vero.
In prima udienza Wind ci ha valutato circa mille cinquecento euro equivalenti pro capite di premio produzione più la restaurazione del fondo solidarietà, come atto conciliatorio.
Un paio di palle. Per questo depauperamento ti chiederemo i danni in altra sede.
Ora, comunque la vogliate vedere vedere, ai colleghi di Lorenteggio, per incentivarli a buttarsi dal balcone, ha messo a budget qualcosa in più (dilazionati in due anni e sufficienti a mantenere costante il battito cardiaco e le funzioni respiratorie dei defenestranti): oltre allo stipendo anche tutta una serie ti ammennicoli e suppellettili economici, ma pur sempre denaro. In economia, chiaro.
Per cui, e porca puttana che il signore vi illumini le orecchie, valiamo di più di ciò che era già nostro e che ci avete tolto e che volete barattare.
E non è una preghiera.
E' una promessa.

giovedì 22 novembre 2007

Underpressure

La causa collettiva è cominciata.
Siamo evidentemente sotto pressione, ed una volta sul ring, la pressione si stima tenda ad aumentare.
Ma, come dire, è giunto finalmente il momento, e' iniziata la partita, quella dove conta il risultato, con arbitro, guardalinee e tutto il resto.
E' intenzione della redazione non alleggerire tale pressione. Tutt'altro.
Con il passaggio da Wind ad Omnia abbiamo perso moltissimo.
E quando dico moltissimo, tralascio volutamente le perdite economiche nette, altrimenti dovrei rafforzare il superlativo a gesti, laddove le parole non basterebbero.
La tipologia di lavoro che oggi globalmente ci troviamo a svolgere è stata fortemente depauperizzata, appiattita. Le esperienze dei singoli lavoratori maturate in anni sono state livellate alla risposta telefonica. Non si prevedono piani di sviluppo e formazione individuali.
Molti i dimessi, i quali pur di lasciare sul proprio curriculum il marchio Wind come ultima esperienza e pur di lasciarsi alle spalle questa brutta storia, sono migrati verso altre aziende accettando livelli e condizioni economiche globali e contratti inferiori rispetto a quelli che maturarono in Wind.
Il clima interno è peggiorato.
In aggiunta vi è la paura di affrontare il futuro. Omnia fino alla pensione (meglio fino a che dura la commessa, e la vediamo molto grigia), Wind che brucia la terra milanese o suicidio?
Queste le alternative equipollenti che la paura ci mette davanti.
Queste le alternative che prevedono un solo attore che paga i conti di tutte le altre comparse: il dipendente esternalizzato.
Volete che vi dica che vedo altre alternative?
Ve lo dico. Vedo altre alternative. Cerco di non avere paura, di non lasciarmi intimorire dai vari Nostradamus parvenue, e senz'altro rientrare in Wind Telecomunicazioni S.P.A, tanto per rimettere le cose a posto e ricominciare da dove questo incubo è iniziato, e obbligare a far pagare il conto globale a chi di dovere.
Serenamente.
Trasformiamo la paura del fulmine in lampadina, perchè se il futuro è incerto, allora lo è per tutti, anche per coloro che credono di poterlo prevedere, tanto più chiaro si mostra quanto più lo si teme.
Un gruppo di colleghi 275out con mansioni di Staff è stato invitato da Operation Manager e Responsabile Risorse Umane Omnia, settimana scorsa, ad una riunione avente come Odg La Causa.
E' stato chiesto loro di palesare le proprie posizioni nei confronti della causa intrapresa.
Questa mossa è stata fatta in modo delicato per non dire subdolo. Anzi diciamolo. E' stata fatta in modo subdolo.
La Responsabile HR Omnia, adduce motivazioni di tipo organizzativo, chiedendo esplicitamente chi di quelli avesse l'intenzione di abbandonare la causa.
Carta e penna alla mano.
Paura eh? Signorina HR, l'uomo pensa e sogna per immagini, non per parole e frasi. Di conseguenza la comunicazione avviene per buona percentuale attraverso un linguaggio non verbale.
Nonostante il suo sorriso forzato ed il suo tono delicato, quelle persone si sono trovate davanti un'immagine agghiacciante. Dovrei mordermi la lingua: le lezioni di comunicazione costano un occhio della testa ed io le impartisco gratis.
Ma non è tutto.
Hr e Operation Manager sono corse a spifferare il malfatto al proprio legale, il quale - si narra fosse vestito come Austin Powers ma con la faccia di Mr Bean - ha cercato di usare quel pezzettino di carta scritto in pessima calligrafia (tremava la mano) bevendosi un caffè con il nostro avvocato, il giorno 20, davanti al tribunale di Monza, prima dell'udienza.
Il serpente che tentò Eva fu più corretto: aveva almeno le sembianze del serpente, non di un Hr.
Il nostro avvocato e noi non andiamo in giro con la foglia di fico.
In questo paradiso mutande di acciaio, signori.
E questo è il punto: non si può lavorare in una azienda in cui il Boss cerca furbescamente di gabbare subdolo e pugnalare alle spalle il proprio staff: figuriamoci il resto; non ci possiamo fidare dei nostri superiori. Un colloquio confidenziale sul nostro futuro con l'azienda per cui lavoriamo è ora altamente sconsigliato. La pressione ed il clima per i corridoi è imbarazzante. Il tutto perchè Wind e Omnia, anche loro hanno paura; perchè non sanno per nulla come sarà il futuro, e questo gli lascia commettere gesti ridicoli.
Seppur brutto e debole, questo è comunque un equilibrio. Un equilibrio reso tale dal rapporto di forza instauratosi con l'impugnazione della cessione.
Assomiglia molto a quella quiete, a quel silenzio strano a cui segue la tempesta.
Abbiamo ricevuto in redazione voci di promesse fatte da Omnia: finita la causa, Omnia non avrà più le mani legate.
Tutti in barca ora che la tempesta incalza, chi si getta a mare pieno di squali prima del sereno è ahimè perduto, la rotta è nota e non si cambia.
Venerdì 23 Novembre 2007 ore 13 - Tribunale di Monza - Piazza Garibaldi - via Vittorio Emanuele II.
Terremo aggiornato il diario di bordo.
In culo alla balena.

martedì 13 novembre 2007

Nun te reggae più

giovedì 8 novembre 2007

Directstrike!!!



Partecipa al Call Strike Venerdì 9 Novembre!!!
Nell'ambito dello Sciopero Generale del 9 Novembre, indetto dai Sindacati di Base, alla manifestazione di Milano i lavoratori Ex-Wind ed Ex-Vodafone sfileranno insieme!!!

Adotta un banner Call Strike!!!
Hai un Blog tutto tuo? Adotta un banner CallStrike!
Per sapere come fare, clicca sul volantino che hai appena letto oppure recati immediatamente e senza indugio su http://directstrike.noblogs.org/, che poi è la stessa cosa!!!
Ciao, ci vediamo Venerdì 9 Novembre, Largo Cairoli ore 9:30, Milano. (domani, sigh!).
Locandina dello Sciopero congiunto in pdf

mercoledì 7 novembre 2007

Bentornato.

martedì 9 ottobre 2007

Lettera da un Collega

Pubblichiamo una lettera firmata pervenutaci da un nostro collega, attraverso la quale esternalizza (questo sarebbe l'uso proprio di questa parola) il suo stato d'animo pregno di sfiducia.

"
Ci Abbiamo Creduto.
Ci abbiamo creduto, ci ho creduto.
Pensavo che la forza di 275 persone potesse cambiare le regole del gioco. Pensavo che la disponibilità mostrata da qualche media e l’interesse personale di qualche politico di professione potesse salvarci. Mi sono illuso. Certo, non posso dire di non averci provato, ci mancherebbe, ma avrò sempre lo scrupolo di non aver fatto abbastanza, pensando che qualcuno potesse aiutarmi rispetto a quanto io stesso potessi fare.
Il tempo è trascorso. Lentamente. Oggi, a distanza di 7 mesi dalla avvenuta cessione di ramo d’azienda, mi sono accorto che nulla è cambiato. E sono deluso.
Prima di essere tacciato di superiorità specifico che sono deluso anche da me, da come passivamente mi sono messo a mio agio in questa melma paludosa, cercando un lavoro migliore, diverso, in una realtà che ha fatto noi briciole, in un contesto sociale che ci annovera adesso nei tanti stritolati da leggi ingiuste e dalla società del profitto a tutti i costi.
Poco fa ho dato uno sguardo al sito ed al blog dei lavoratori Vodafone che presto passeranno a Comdata diventando outosurcer dell’azienda in cui prestavano lavoro precedentemente. Vedo nei loro passi quelli che anche noi 275 abbiamo portato avanti: scioperi, interrogazioni parlamentari, presidi… speranze..
Allora ci ho riflettuto ancora di più.
Non solo questo gioco al massacro continua ad essere tollerato da chi dovrebbe essere la nostra voce in Parlamento, ma noi stessi, noi 275, siamo perlopiù passati ad un atteggiamento di accettazione dello status quo.
E’ possibile che un governo di centrosinistra, quindi teoricamente più vicino ai lavoratori, in un anno e mezzo di governo abbia partorito lo zero assoluto in tema di riduzione della precarietà nel lavoro?
Bravi, bravissimi a stendere programmi, a fare proclami, a farsi pubblicità e catturare consensi focalizzando l’attenzione sul tema del precariato, poi bravi soprattutto a non far crollare una legislatura che porta stipendio e pensione a loro soli, mettendo da parte le promesse.
Mi sforzo di non fare il Grillo della situazione, che vaffanculeggia tutto e tutti con un po’ di sana incazzatura e un po’ di populismo al latte macchiato, però qualche sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere.
Dove sono oggi tutti quei bravi politici (forse il termine più adatto sarebbe politicanti) che proclamavano di cambiare il Paese con un governo vicino ai cittadini?
Voi mi direte: bella forza, tu non li hai nemmeno votati! E’ vero, non li ho votati anche perché non credevo alle loro promesse. In questo, purtroppo, ho avuto ragione. In tutta franchezza, ne avrei fatto volentieri a meno." (lettera firmata)

Ho deciso di pubblicare questa lettera perchè scorgo nella disillusione il punto di svolta.
E' assolutamente importante guardare bene in faccia la realtà, bella o brutta che sia.
A mente fredda, dico che non è colpa tua, non è colpa nostra. I bamboccioni al governo dormono e praticamente esistono solo le registrazioni delle parole che sono uscite come caldo fiato filtrato dalle loro carie. Flatus Vocis, e basta.
Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Alcuni di noi continuano a farlo, oppure questo blog non esisterebbe più.
Questa melma è il punto di svolta: a meno che non ti ci trovi a tuo agio, devi tirartene fuori. Possibilmente in modo da non rientrarci in futuro.
Abbiamo una vertenza in ballo, e non prendiamoci in giro. Ho avuto ben chiaro dall'inizio che questa causa potrei perderla. Quandanche fosse, tornassi indietro, impugnerei l'esternalizzazione mille volte perchè non è nostra responsabilità l'esito della casua. Deve essere chiaro che anche a causa persa, il pensiero non cambia: abbiamo subìto il peggioramento, nostro malgrado.
Ho la radicata convinzione che ciò che è stato fatto a noi, ed ora ad altri, e prima di noi ad altri ancora, ed in futuro a molti altri, sia sbagliato. Completamente sbagliato. Un madornale errore. Non fa nulla se continueranno a farlo, e se le cause sono perse. Lo riterrò sempre sbagliato.
E a questo punto non conta crederci puntualmente, sperare nel traguardo prossimo. Conta la corsa, e se qualcuno si fosse seduto e si fosse sorpreso di trovarsi invischiato in una melma paludosa, bhè, si rialzi, che è il momento giusto e in un modo o nell'altro ne dovremo per forza uscire.
Questa tua lettera mi dice in realtà che, dopo un tuo periodo di accettazione passiva e melmosa, ora sei pronto per reagire, mi hai scritto per reagire, tu (o forse il tuo subconscio), mi stai dicendo che hai tutta l'intenzione di reagire. Te ne rendi conto? Altrimenti perchè mi avresti scritto?
Anchè perchè, questa causa, oggettivamente, giuridicamente, probabilisticamente potremo vincerla.

sabato 6 ottobre 2007

Uccellacci e Uccellini


Pre Scriptum: E' giunto un comunicato in Pdf su 275out.it da svariate rappresentaze sindacali: No all'accordo!

Uccellacci e Uccellini
Non e' una recensione del film che fu di Pier Paolo Pasolini ma una fotografia del mondo dei lavoratori: Uccellacci / Imprenditori e Uccellini/Lavoratori!
Siamo troppo cattivi o ancorati ad una vecchia realta'? No,siamo solamente attenti e poco superficiali.
E con molta attenzione ci apprestiamo a votare il Referendum dell'8/9/10 ottobre promosso dai Sindacati confederali sull'accordo tra Governo e Cgil,Cisl e Uil sul Welfare.
Le ragioni per il Si sono gia' state esplicate durante l'ultima assemblea dei lavoratori. Quelle per il No sono state "volantinate".
Perche' noi "275"(il numero ormai è diminuito) dovremmo votare No?
Non voglio entrare nel merito di ogni singolo punto credo che a noi ne possa bastare uno: la mancata modifica della Legge Biagi/Legge 30.
In particolare le mancate modifiche sull'articolo 2112 c.c. relativo alla cessione/trasferimento del ramo d'azienda! Potremmo mai sostenere un accordo che non elimina il male che stiamo combattendo? Potremmo mai sostenere un accordo che non aiuta certo il proseguire delle nostre cause?Potremmo mai sostenere un accordo che non salvaguarda il nostro futuro anche al di fuori di qua?
Oltre i 36 mesi il lavoro a tempo determinato potra' essere prolungato se l'accordo verra' effettuato davanti ad un delegato sindacale.Questo ci fa capire che non e' stato posto nessun serio limite al prolungamento del lavoro precario che continuera' quindi ad essere imperante.
Non vengono eliminate tipologie contrattuali assurde come lo staff leasing.
Vengono a costare di meno alle aziende le ore di straordinario dei lavoratori,rendendo sicuramente meno utile passare i lavoratori da part time a full time.
Questo non e' e non deve essere un referendum politico. Le sorti del Governo devono essere distaccate dall'esito di queste consultazioni. Il Sindacato deve perseguire la sua strada di valutazione di merito dell'accordo.
La Fiom (metalmeccanici) ,ha gia dato un chiaro segnale votando a maggioranza per il No.
Noi ex lavoratori Wind dobbiamo votare No per ribadire la nostra contrarieta' all'esternalizzazione!
Ovvio che poi ognuno di noi sara' in grado di valutare da solo ,l'importante e' che tutti vadano a votare ( in questi giorni saranno resi noti i giorni e gli orari del voto in azienda).
Per il Si potete visualizzare i materiali nei siti di Cgil,Cisl e Uil; per il No nei siti della Fiom e di "Lavoro e Societa'" e "Rete 28 Aprile" (correnti minoritarie interne alla Cgil).
Diamo il segnale che gli uccellini non vogliono essere ingabbiati e che gli Uccellacci non l'avranno vinta facilmente!!!!!

giovedì 16 agosto 2007

Vaffanculo!




Profonda delusione. Vivere e lavorare in questo paese è una fatica immane, si rischierebbe di meno andare a rubare, si guadagnerebbe di più e si sarebbe addirittura più tutelati dalla legge.
Sono deluso, profondamente deluso.
Sono deluso perchè io non ci arrivo a capire una infinità di faccende, nonostante i professori a scuola abbiano sempre notato un'intelligenza almeno nella norma.
La classe politica, a tutto tondo, decide delle pensioni (fino a ieri note sotto il nome di TFR) che prenderemo giusto dopo essere appena invecchiati mentre percepisce stipendi da nababbi e pensioni dopo pochi mesi di sonno in palazzi meravigliosi. Lasciamo stare gli extra in puttane e cocaina, che non ci sarebbe nulla di male in tutto ciò, se non fosse che il costo dei loro vizi ce lo troviamo decurtato dalla nostra precaria busta paga.
Siccome vorremmo andarci anche noi ogni tanto, bhè, vaffanculo.
Sono deluso perchè vedo che in altri paesi il politico sporco ha la decenza di affrontare, ad un certo punto, le proprie responsabilità. In Italia no. In Italia sono i magistrati che sbagliano, che congiurano. Vanno rispettati invero se non sbattono in galera un omicida, fornedo la possibilità di ricommettere lo stesso errore: in questo caso vanno rispettati.
Allora, i politici inadeguati via dal governo e si sforzino nelle sedi opportune di riacquistare un poco di dignità che hanno perso da troppo tempo che in democrazia questa possibilità ce l'hanno, gli assassini in galera subito che lo sappiamo da tempo chi sono e chi sarà la prossima vittima.
Siccome penso che quest'ordine naturale è lontano da vedere la luce, bhèèè, vaffanculo.
Sono deluso perchè prendiamo uno stipendio da fame da una vita, e tutto aumenta, e se ci danno il mutuo cinquantanni tasso fisso tanto tra tre anni ti fotto la casa perchè il mercato crolla e tu che sei precario o non sei precario non lo puoi pagare, bhèèèèèèèèèèèè, vaffanculo.
Sono profondamente deluso perchè non riesco a vedere oltre la delusione.
Sono deluso perchè se esiste la fuga dei cervelli, noi che restiamo. Evidentemente noi che restiamo ci meritiamo ciò che abbiamo.
La legge Biagi. E' come dire "non sono daccordo con Berlusconi": non vuol dire che sono Comunista! E' proprio vero che i cervelli fuggono. La legge Biagi e pacchetto Treu non vanno bene. E' lampante. Condanno l'uccisione di Biagi, non è il mondo in cui voglio vivere. Ma la legge Biagi e pacchetto Treu non vanno un cazzo bene, è sotto gli occhi di tutti i cervelli che fuggono. Sono deluso. Bhè se la volete capire voi che ascoltate e leggete, bene, altrimenti, bhèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè, vaffanculo!
Eppure ci vedo il futuro, lo spero e sono convinto che sarà migliore di quello che abbiamo passato.
Lo deve essere perchè devo mettere su casa, fare una famiglia, crescere dei figli.
E poi ci sono gli uomini che amano gli uomini e le donne che amano le donne ed anche loro devono fare tutto quello che devo fare io.
E ci sono coloro che i figli se li devono ordinare in vitro ed ai religiosi non va bene, ma cosa ve ne frega dico io?
Devo, dobbiamo vivere e vivere al meglio e nessuno può sindacare e limitare ciò, fosse un ottuso politico, un acuto banchiere.
Ecco perchè pratico il vaffanculo. Perchè è liberatorio e motivante ed auto trainante autogeno o come si dice. Dopo ogni seduta di vaffanculo io mi sento meglio.
Wind sponsorizza la Roma con milioni di euro? Bhè, vaffanculo.
Wind sponsorizza i music awards? Bhè vaffanculo.
Wind pubblica un giornale interno che topolino in confronto è pornografia?Va--ffa---nccuuuulo, ncuuuuulo, ncuuuuuuuulooooooo!.
E non sono parole mie, sono parole di Aldo, quello di AldoGiovannieGiacomo, testimonial di Wind.
Noi ci saremo l'otto settembre, al V-day organizzato da Beppe Grillo.
Ogni cittadino Italiano dovrebbe esserci.
Perchè vaffanculo non è una bandiera, non è una nazione, non è una musica, non è una religione.
E' solo il modo in cui, ciascuno di noi, tira avanti sopravvivendo.



mercoledì 11 luglio 2007

Non c'ero e se c'ero, dormivo


Facciamo un collage delle ultimissime notizie riguardo a Wind.
"Egidio Pedrini, deputato dell'Italia dei valori, ha chiesto al presidente del Consiglio Romano Prodi e al ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa di voler chiarire le circostanze e i termini dell'accordo che ha visto Enel cedere Wind ad un imprenditore egiziano." (tratto da www.ifatti.com).
E' possibile leggere il testo integrale dell' interrogazione parlamentare cliccando proprio sul testo blu recante la scritta interrogazione parlamentare. Siete tutti obbligati a leggere questo testo.
Faccio un piccolo riassunto comunque.

"Nell’interrogazione Pedrini ripercorre le fasi salienti della vendita ed evidenzia come la compagnia sarebbe stata venduta ad un prezzo inferiore al valore reale di mercato «nella sostanziale latitanza del sistema politico»".(tratto da www.ifatti.com)
Poi "Pedrini chiede di conoscere dal presidente Prodi e dal ministro delll'Economia e delle Finanze «come il ricavato della vendita sia stato inserito nel bilancio di Enel e se su questa voce siano stati calcolati eventuali premi o riconoscimenti agli amministratori; se sia stato creato direttamente o indirettamente un danno alla finanza pubblica; se le finanze dello Stato dovranno essere impegnate per far fronte agli ammortizzatori sociali dovuti alla disoccupazione (diretta ed indotta) in conseguenza dell’atto di vendita e dell’attuale gestione di Wind, ed infine se siano state violate norme contrattuali relative agli atti di vendita»."(tratto da www.ifatti.com)
Non ho fatto molta fatica a scrivere questo post.
Quello che conta in ogni caso è che non farò molta fatica a trovare la risposta a questa interrogazione.

Questo è il dato significante. Noi giovani ci mettiamo l'anima a fare le colonne portanti del paese.
La nostra anima viene presa da quei diavolacci e costantemente svenduta e deprezzata. Per come vanno le cose, cosa volete che ci risponda Romano Prodi?
Ritornate a leggere daccapo, titolo incluso.
Scommettiamo?

martedì 26 giugno 2007

Tremate!

Paolo Dal Pino ha litigato di brutto con Naguib Sawiris ed ora se ne va. Ha lottato come un paladino per impedire all'egiziano di smembrare la Wind? Ma fatemi il favore! Si è preso una buona uscita da Ceo e si è immerso nel baratro del precariato. Ora contatterà i ragazzi di San Precario per spiegare loro che la vita di un Ad è un inferno, che le banche non gli concedono il mutuo per comprare il catamarano.
Intanto invia lettere in ex-azienda e comunicati alla stampa dove dichiara che il suo obiettivo è raggiunto, che è contento, che con Naguib ci giocherà ancora a nascondino e ce l'hai.
Comunque nessuno è indispensabile: nell'attesa che Bishara venga riabilitato agli occhi tutti, via una marionetta se ne fa subito un'altra. Secondo la nostra esperienza Gubitosi durerà un bagno al mare d'egitto poi fuori dalle palle anche lui: siamo abituati ad avere a che fare con gente rammollita, ed il presidente conosce i propri polli, come disse a Barcellona.
Naguib, dopo aver espresso considerazioni formali aderenti a quelle di Dal Pino, augurandogli il miglior futuro, giunge a rassicurare i dipendenti Wind sui rumors quotidiani di questi giorni: in testa le previsioni del "Sole 24 ore".
Ecco cosa dice il chairman, l'uomo seggiola, lo dovete sentire per forza, è uno spasso:

Con riferimento alle notizie riportate ieri su “Il Sole 24 Ore” in merito ad un piano di chiusura della sede di Milano, voglio ribadire con fermezza che queste affermazioni sono assolutamente false e che questa ipotesi non è mai stata presa in considerazione. Il ruolo di Milano non è mai stato in discussione: per Wind rappresenta infatti un polo operativo di eccellenza. L’unica possibilità che abbiamo recentemente considerato riguarda l’eventualità di trasferire alcune attività presso la sede centrale di Roma, al fine di rendere i processi lavorativi e le comunicazioni più efficienti ed efficaci. Abbiamo preso l’impegno di finalizzare un piano dopo l’estate, aperti al confronto con le Organizzazioni Sindacali.
E’ mio personale impegno garantire che ogni trasferimento terrà pienamente conto delle esigenze familiari e individuali, al fine di rendere questo passaggio il più agevole possibile.
Wind ha ancora molta strada da percorrere verso una maggiore crescita e verso il successo: l’impegno di tutti è fondamentale per raggiungere questi obiettivi futuri."


Mi sembra di averle già sentite tutte queste stupidaggini. E dopo quello che noi 275out abbiamo trascorso, non serve che diciamo ai destinatari di quelle parole che è giunta l'ora di avere paura.
O il "Sole 24 ore" spara cazzate, idea non così remota, oppure il Naguib spara un'immensità di cazzate.
Forse la seconda che ho scritto.

Ps.: Paolo Dal Pino si aspetta da tutti gli utenti del blog i dovuti ringraziamenti ed affettuosi saluti. A voi la palla.
Ps2.: In rassegna stampa 275out sono presenti gli articoli sul tema che dovreste leggere.

mercoledì 20 giugno 2007

Letter from the Chairman

Stavo sfogliando le letterine che mi lasciavano sul banco di scuola le mie fidanzatine delle elementari mentre ero ancora un buon partito, quando mi e' capitata questa lettera sottomano, datata il 30 agosto 2005.

La dedico a tutti i 275 out, a tutti i lavoratori ancora Wind di Lorenteggio che hanno indetto uno sciopero per il 29 giugno, la dedico a tutti i lavoratori Wind Infostrada Telecomunicazioni S.P.A ancora in forza, la dedico a Cristina Chiabotto ed a tutti i musicisti che si sono prestati a quella porcheria dei Wind Music Award, la dedico a tutti i politici italiani che durante i mesi caldi di febbraio-marzo 2007 sono anche arrivati a telefonarci a casa personalmente mentre eravamo sotto la doccia, per rassicurarci, per poi non fare un beneamato subito dopo, la dedico a tutti coloro che ancora rassicurano sorridendo pur non avento mutande di amianto.
La dedico ai ciechi, ai muti, ai sordi.

Colui disse, non guardare la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello. Presta piuttosto attenzione alla putrella del trenta che ti sta entrando.... e via di seguito.

A Paolo dal Pino, invece, gli dedichiamo il prossimo post.

(Ho spuntato in verde i punti smarcati).


"Cari e stimati colleghi,
Sono felice ed orgoglioso di essere Presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione di Wind
Telecomunicazioni S.p.a. E’ una sfida esaltante per me presiedere il Consiglio di questa giovane ma già grande società di telecomunicazioni in Italia, uno dei paesi che mi è più caro...

....Vorrei inoltre condividere con voi la mia opinione su alcune delle priorità strategiche per Wind sui vari fronti :

Dipendenti

• Migliorare la soddisfazione dei dipendenti per aumentarne continuamente la motivazione.
Fatto
• Investire in formazione e sviluppo.
Fatto
• Offrire opportunità di carriera, crescita professionale ed esperienze internazionali ai migliori dipendenti.
Fatto
• Incoraggiare e premiare lo spirito di innovazione e la fedeltà all’azienda.
Fatto
• Offrire un miglior ambiente ed una maggiore vivibilità dei luoghi di lavoro.
Fatto
• Incentivare l’eccellenza nelle prestazioni condividendo i frutti della crescita futura e del successo.
Fatto
Comunità

• Supportare la comunità attraverso un contributo attivo ai differenti aspetti della vita sociale.
Fatto

Naguib Sawiris,
Presidente del Consiglio di Amministrazione"

mercoledì 6 giugno 2007

Voice Up? Shut Up!

E’ ufficialmente uscito il primo numero di Voice Up, il giornale dedicato esclusivamente a chi lavora nei Customer Care Wind, non direttamente fruibile in cartaceo per noi dipendenti ex-wind, ma solo in pdf con ritardo di una settimana dalla data di pubblicazione.
Dopo l’esternalizzazione del Customer Care di Sesto l’idea del giornalino suona così falsa e stonata che noi, povere anime cacciate dal "paradiso", abbiamo pensato di redigere il Voice Up "de noiartri". La cacciata dal paradiso ci ha tramutato in demoni capaci di sputar fiamme e soprattutto urlare a gran voce: "Voice Up? Shut Up! E anche un po’ Fuck Off".

Se volete dare un contributo narrativo allo Shut Up siete, al solito, i benvenuti.

Nel frattempo lo abbiamo letto, e, dobbiamo dirlo, bello, bello, bello.
Un paio di interviste a ragazzi del Call Center entusiasti di come vanno le cose, di come tutto vada a gonfie vele, di come siano al settimo cielo per aver trovato il lavoro che consiglierebbero anche a Briatore.
A seguire si legge un dovuto incipit alla biografia dell' Amministratore Delegato Wind, così, perchè gli impiegati al CC conoscano meglio il loro benefattore.

Questo, però non lo hanno scritto, forse perchè giunto in ritardo in tipografia:

Le Rsu nazionali intendono avviare la procedura di legge per la proclamazione dello stato di agitazione e le iniziative di sciopero a sostegno della vertenza di "Procedura di raffreddamento"
(ai sensi delle Leggi 146/90 e 83/2000 ed in base all’art. 2 della Regolamentazione Provvisoria di cui alla delibera della Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (Seduta del 25 luglio 2002), per tutti i lavoratori Wind in forza alle unità produttive del comprensorio di Milano.
La motivazione delle organizzazioni sindacali:
Riorganizzazione preannunciata delle sedi di Milano e Sesto S.G. con trasferimenti collettivi verso la sede di Roma.

Oddio, nell'olimpo dell'informazione di Voice Up si sono anche inavvertitamente dimenticati di citare la Wind Reaction alla trasmissione Report: Wind annuncia azione legale contro Rai, Report e Tele2: non vi preoccupate, ci pensa Shut Up! a tappare il vostro buco.

Infine avrete sicuramente letto su qualche giornale della denuncia che noi 275out (in 60 circa) abbiamo depositato contro Wind.
Sicuramente non lo avete letto su Voice Up.
Buona parodia a tutti.

sabato 26 maggio 2007

I 275out in Consiglio Comunale

Ci proviamo in politica.

Domenica 27 e Lunedì 28 Maggio si va a votare per le Amministrative in molte citta' d'Italia.
Tra queste c'e Sesto San Giovanni dove si sfideranno per la poltrona di Sindaco Giuseppe Pasini per il centrodestra e Giorgio Oldrini ,Sindaco uscente, per il centrosinistra.
Oldrini e' supportato da diverse liste ,tra le quali quella del Partito della Rifondazione Comunista che ha cercato di candidare nella lista dei consiglieri comunali diverse realtà .
Un mese fa proprio Rifondazione ha chiesto la disponibilità ai 275 di candidarsi.
Chi ci rappresenterà sara' Simone Minella, nostro collega (e vi risparmiamo la foto elettorale: cercatelo in photogallery), scelto in quest'occasione come portavoce di tutti i 275 esternalizzati, di cui fa parte.
Un modo per portare ulteriormente alla ribalta l'esternalizzazione del call center di Sesto San Giovanni da Wind verso Omnia Service.
In questi mesi di lotta abbiamo cercato di avere contatti con piu' partiti , senza pregiudizi, per avere aiuto e non siamo abituati a fare propaganda per nessun partito in particolare, ma vogliamo ringraziare particolarmente Rifondazione di Sesto che ,oltre ad essere stata presente durante i momenti piu'intensi di lotta da gennaio ad oggi, ci ha dato quest'ulteriore possibilità.
Ringraziamo particolarmente Giulio Zanotto, Segretario cittadino,per il suo costante interesse, e Demetrio Morabito,Vice Sindaco uscente, per aver citato il nostro caso nell'ultimo comizio elettorale svoltosi alla presenza di Oldrini,del Parlamentare Rocchi e del Segretario Nazionale Giordano.
Segnaliamo come nota importante che nel programma di Rifondazione di Sesto si parla di “contrastare ogni forma di precariato e di svilimento della dignità del lavoro”.
Agli elettori di Sesto i 275 dicono: Votate contro la precarietà!

mercoledì 23 maggio 2007

Purchè ci sia un buffet

In data 21 maggio, una delegazione parlamentare guidata dall'Onorevole Pagliarini si è auto invitata nell'ex Call Center Wind di Sesto San Giovanni per un'indagine sulla precarietà nel mondo del lavoro.
La scelta di visita nel nostro Call Center è stata motivata dall'attenzione mediatica creata dai 275 dipendenti.
I presupposti c'erano tutti.
l'intenzione era quella di fare un incontro con il Management Omnia e Organizzazioni Sindacali e seguente visita guidata nel Call Center di Sesto.
Ma.
I fatti:
la convocazione delle Organizzazioni Sindacali da parte di Omnia è stata fissata per le ore 16.45 nella sede a Milano. Una volta arrivati all'appuntamento hanno scoperto con grande “sorpresa” (per rimanere fini) che gli Onorevoli erano stati “dirottati” direttamente nella sede di Sesto per la visita guidata in Call Center con la presenza del solo Management Omnia. Una volta scoperto il “barbatrucco” le Organizzazioni Sindacali si sono precipitati verso Sesto e sono riusciti a “scortare” anche loro gli Onorevoli. Dopo la visita sui piani (in cui non si è interagito con nessuno) si sono diretti tutti nella sede di Milano, dove li attendeva il solito ormai noto buffet delle grandi occasioni di cui già in occasione del passaggio siamo state vittime. Tutti allegri e a pancia piena si è deciso di chiacchierare formalmente sul motivo della visita e Omnia ovviamente ha sfoggiato il solito discorso trito e ritrito di quanto loro tengano a garantire i livelli occupazionali e soprattutto non si capacitano della nostra scelta di fare causa…in fondo se Wind non ci vuole....ringraziamo Omnia che ci ha preso! Nel frattempo gli Onorevoli proseguivano con domande mirate su numeri e percentuali e scrivevano.
Siamo in attesa, come al solito, che "deliberino".
A proposito: a cavallo di Febbraio-Marzo, vennero gli ispettori del lavoro.
Qualcuno di voi sa che fine hanno fatto? Se li vedete, ditegli che stiamo ancora attendendo.

venerdì 11 maggio 2007

Il Mistero del Faraone - Report - Rai Tre

Sorpresa!

Durante il mese di Febbraio 2007 la troupe di
Report, programma televisivo in onda tutte le domeniche su Rai Tre alle ore 21:30, si è presentata in più occasioni presso il palazzo Wind di Sesto San Giovanni con le telecamere per riprenderci ed intervistarci durante la protesta che abbiamo messo in atto e durante alcune assemblee sindacali.
Inoltre ci ha seguito durante lo sciopero del 5 Febbraio a Roma.
Il materiale raccolto ha contribuito a formare la puntata di Report che andrà in onda domenica 13 Maggio 2007 su Rai Tre alle ore 21:30, dal titolo "Il Mistero del Faraone", con chiaro riferimento a Naguib Sawiris, boss di Wind.
Vi riportiamo la descrizione completa della puntata che abbiamo copiato dal sito di report (www.report.rai.it):

"Durante il mese di aprile del 2005, nella disattenzione generale della politica, si compie la privatizzazione di Wind. Il passaggio del terzo operatore telefonico italiano dall’Enel all’impresa egiziana Orascom di Naguib Sawiris. La seconda più importante privatizzazione del paese dopo Telecom si fa all’italiana: il nuovo padrone di Wind compra tutto a debito, facendosi cioè prestare i soldi dalle banche, e presenta un piano industriale fatto di licenziamenti, riduzione drastica degli investimenti, ridimensionamento della mission storica di Wind: l’anticipare cioè i tempi della cosiddetta convergenza (cellulare, computer, televisione). E’ convenuto all’Italia una privatizzazione fatta così? C’è stata una gara o una trattativa privata? Chi è Sawiris?
E poi c’è la storia della macchina magica. Ovvero la GSM BOX. Uno strumento complesso che permette a grandi e piccoli operatori del mondo delle telecomunicazioni di macinare guadagni astronomici sulle telefonate fisso-mobile, le chiamate che da casa partono verso un cellulare. E che di solito sono anche le più care. Un mondo di complicità e silenzi vastissimo. Nel frattempo, le procure indagano."

Interessante, no? Tutti a vedere Report Domenica Sera su RaiTre alle ore 21:30!!!
Ci si risente Lunedì, buona visione e buon fine settimana.
A tutti.