mercoledì 31 gennaio 2007

Resoconto della riunione odierna con la Provincia di Milano.

Si è svolto oggi alle ore 14.00 l’incontro con il rappresentante della Provincia di Milano, purtroppo l’Assessore al Lavoro e alle Crisi Industriali e Occupazionali, Bruno Casati, non ha potuto essere presente per il protrarsi di una riunione di Giunta, in sua vece è intervenuto il consigliere provinciale Renato Sacristani.
All’incontro erano presenti alcuni funzionari, le RSU di SLC–CGIL, FISTel–CISL, UILCOLM-UIL e una delegazione di lavoratori del Call Center di Sesto San Giovanni.
La riunione si è articolata in due momenti, il primo in cui i rappresentanti sindacali hanno descritto dettagliatamente la nostra situazione, evidenziandone gli aspetti economici, sociali, industriali e rimarcando l’assoluta volontà di bloccare la decisione dell’azienda di esternalizzare il Call Center di Sesto San Giovanni.
In questa fase dell’incontro è stata consegnata al consigliere provinciale tutta la documentazione relativa al progetto di cessione, inoltre sono stati ribaditi i seguenti punti: la depauperizzazione del profilo industriale di Wind insita in questa operazione; la certezza che questa azione non sia che l’inizio di un progetto di esternalizzazione dei Call Center Wind su scala nazionale; l’intenzione da parte dell’azienda di mascherare la cessione di ramo dietro la scusa della riorganizzazione aziendale quando, invece, il vero motivo è legato solamente ad un risparmio economico potenzialmente a discapito della qualità del servizio e della professionalità dei dipendenti.


Si è denunciato il fatto che mentre Wind intende esternalizzare il call center di Sesto San Giovanni, scaricando 275 dipendenti a tempo indeterminato composto per la maggior parte da donne, in quel di Ivrea intende assumere 100 dipendenti con contratti di collaborazione temporanea.


Il secondo momento ha visto invece l’intervento del consigliere provinciale che ha espresso la convinzione che il nostro non è un caso qualunque, bensì una situazione emblematica di un agire dell’azienda che presto sarà applicato a livello nazionale. In sostanza saremmo una specie di banco di prova e per questo motivo dobbiamo, con la collaborazione e la partecipazione della Provincia, organizzare un tavolo di discussione in cui portare il nostro caso all’attenzione dell’Unità di Crisi del Ministero delle Attività Produttive.

Il consigliere ha suggerito di far valutare quanto prima la questione dal punto di vista legale poiché, secondo la sue esperienza su casistiche analoghe, non vi sono per la nostra sede i presupposti per essere definita un’articolazione funzionalmente autonoma e per rientrare nella fattispecie giuridica della cessione di ramo d’azienda.

Il consigliere ha concluso l’incontro rimarcando la massima disponibilità dell’ente provinciale a seguirci nelle nostre azioni a livello istituzionale.

17 commenti:

Codex ha detto...

assumerne cento per lasciarne a casa duecentosettantacinque... che contraddizione, che disorganizzazione, che incapacità ad utilizzare le risorse (umane e non)! ma a sawiris non gli viene il dubbio di aver scelto un management d'incapaci?

Anonimo ha detto...

In sostanza si è capito che senza una pressione ministeriale siamo condannati, nell'attesa di una eventuale sentenza giudiziaria.
Bene, ora staremo a vedere se l'attuale Governo ha intenzione di AGIRE o se il programma con cui i partiti che lo sostengono si sono presentati al voto è solo CARTA STRACCIA.
Ovviamente il giorno 1 Marzo tutti potranno trarre le conclusioni circa gli interventi della politica nella nostra VITA.

maskulo ha detto...

codex..magari ti conosco pure.... il fatto è che ne assume 100 a co.co.co e ne molla 275 a contratto subordinato (tempo ind.)...quindi capisci che vanno a risparmiare sul costo del personale...
da un lato non devono pagare piu' gli stipendi per tutta la vita lavorativa di 275 e dall'altra ne paga 100 a progetto, cioè risparmiando sulle tasse e icontributi sociali...
è questa la vera manovara economica che ormai stanno attuando tutte le grandi aziende...
Tornando un attimo al consigliere della provincia... pekkato che non sappia che il nuovo art. 2112 del c.c recita: ""[...]Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata, identificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento".
in poche parole vuol dire che la legge adesso consente alle aziende di identificare un ramo d'azienda come quando cazzo vuole.....(identificata dal cedente al momento del suo trasferimento...)..
per la serie...in culo veritas....

Codex ha detto...

maskulo... anche secondo me ci conosciamo, sai com'è, milano 1 ha una memoria storica che definire elefantiaca è limitato. il tuo ragionamento fila, ma non escludo che questi 100 potrebbero avere col tempo un contratto a tempo indeterminato. non è paradossale che gli ex blu abbiano posizioni in azienda più solide di chi questa azienda l'ha costruita? ma te la ricordi la teoria della "piramide rovesciata"? non è mia intenzione fomentare la guerra dei poveri, ma far risaltare l'immoralità di questa scelta aziendale, legislazione favorevole o meno, è diventata la mia personale missione. ciao :)

plantronics ha detto...

codex sai di avere il nome di una medicina per il mal di stomaco? che per inciso mi è venuto da 19 giorni a questa parte....
ma non vi fa incazzare questo ribadire che è il ministro, ministero, menestrello, portaborse e chissàcazzo d'altro a doversene occupare? ma questi politici tra di loro non parlano?

Codex ha detto...

no plantronics, non lo sapevo, ma il fatto che il mio nick abbia più "codici", peraltro tutti da decodificare, non mi dispiace affatto.
i politici promuovono sempre più la loro personale immagine a discapito dell'agire nell'interesse delle persone. ormai sono diventati più vanitosi delle rockstar e degli attori, come si fa a non incazzarsi con loro e delle loro vacue promesse?

Anonimo ha detto...

sono daccordo

Anonimo ha detto...

Dedicato a tutti i colleghi che pensano "tanto a noi non ci toccano", ""noi abbiamo il dirigente XXX che ci protegge", "io sciopero solo se lo fanno tutti", "e poi mi metto in cattiva luce".....
De Andrè cantava, qualche anno fa;

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte in cui le "pantere"
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sul marciapiede
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti,senza granate,
se avete preso per buone
le verità della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti

Oggi a loro, domani a noi, ricordate.

Anonimo ha detto...

Tu che citi il mitico de andrè e che ancora ti illudi : tanto questi fanno come gli pare o scioperi o non scioperi. Quelli che la pensano come te dovevano pensarci qualche anno fa modificando i comportamenti verso gli altri che si avevano sia in azienda che fuori.Adesso è troppo tardi per lanciare anatemi... i buoi da un bel pezzo che sono scappati... siamo al si salvi chi può !!! Come si dice spesso : chi vuole cristo se lo prega !!

Anonimo ha detto...

e se fosse tutta una manovra tattica la loro ? ovvero focalizzano l'attenzione su un call center (che tanto già sanno gli darà vita dura per portare a termine la cessione) per fare emergere il loro progetto più importante e che coinvolge un maggior numero di risorse diciamo circa 2000 magari coivolgendo lo stato, le regioni, i sindacati ?
Se ci pensate siamo noi che stiamo publicizzando in maniera massiccia l'evento.

Saluti

Anonimo ha detto...

ciao come vostra collega di ivrea mi sento di dirvi una cosa: non è vero che non ci sentiamo "toccati" da questo evento ma sono d'accordo con quell'anonimo che ha detto "ancora ti illudi : tanto questi fanno come gli pare o scioperi o non scioperi. Quelli che la pensano come te dovevano pensarci qualche anno fa modificando i comportamenti verso gli altri che si avevano sia in azienda che fuori.Adesso è troppo tardi per lanciare anatemi... "
in effetti su questo problema di esternalizzazione ci avevano messo in guardia almeno un paio d'anni fa i sindacati, ma non ci siamo mossi per nulla..."aspettiamo il piano indistriale" si diceva... bene ed ora che abbiamo avuto il piano industriale?? non so se fare scipero possa servire a qualche cosa secondo me l'unica cosa che possiamo fare ormai, tanto sui loro passi non tornano, è evitare che vengano prese decisioni simili in futuro. fermo restando tutto l'appoggio da parte di ivrea per i nostri colleghi di Sesto, comunque saremo con voi anche se, ripeto, secondo me non si arriverà a nulla, ma non lasceremo nulla di intentato.

Anonimo ha detto...

Ciao sono quello di De Andrè.
Lo so benissimo che quando le aziende decidono è poi difficile se non impossibile farle tornare sulle proprie decisioni, ma non è questo un motivo buono per non fare lo sciopero dicendo tanto non serve a niente: sei perdente in partenza, anche nei confronti della tua coscienza.
Poi se cortesemente mi spieghi cosa vuol dire la frase seguente che hai scritto te ne sarei grato.
----------quoto------
Quelli che la pensano come te dovevano pensarci qualche anno fa modificando i comportamenti verso gli altri che si avevano sia in azienda che fuori
------------ quoto--------
te ne sarei grato.
Mi sa che

Anonimo ha detto...

si, sono daccordo

Anonimo ha detto...

anche io

Anonimo ha detto...

All'amico a cui ci unisce de andrè

Ti rispondo subito dei comportamenti limitandomi a quelli aziendali perchè per quelli fuori uno è libero di fare ciò che vuole:

- abbiamo chiuso gli occhi quando venivano elargiti cospicui premi che negli anni sono andati sempre agli stessi e in larga parte erano fancazzisti raccomandati che poi hanno fatto pure carriera;
- abbiamo fatto finta di niente quando venivano stilati accordi sulla job-rotation e lasciato fare all'azienda quello che hanno voluto trasformando, un buon intento, ( quello di fare uscire i ragazzi del call center dalle cuffie ) in una sorta di purga complessiva per i dipendenti di tutte le direzioni che non erano troppo simpatici ai capi;
- abbiamo assistito senza muovere un dito allo scaricamento di wind da parte di enel verso un'investitore straniero
- non notiamo comportamenti anomali di persone che dovrebbero tutelarci ed invece per non esporsi loro ( che dovrebbero farlo perchè certe attività dovrebbero essere fatte per passione !) ci fanno esporre a noi ( e guarda che noi se cadiamo non abbiamo reti di protezione!!)
- stiamo in silenzio senza dire una parola quando alcuni responsabili ancora oggi tiranneggiano i propri collaboratori, senza che i signori che dovrebbero tutelarci non lì prendano di petto ( magari assistere allo svergognamento pubblico in corridoio tra uno di questi signori e il responsabile in malafede .Invece che fanno questi signori che dovrebbero tutelarci se nè stanno belli belli nascosti nei loro ufficietti e magari dicono a te di denunciare formalmente la situazione !!!
- colleghi leccapiedi che flirtano con questi responsabili e poi fanno lo sciopero per poi ricominciare il giorno dopo a fare i lecchini !! Ecco questo è un comportamento poco coerente !!!
- abbiamo visto nella vecchia gestione, e tutti vedevamo che le cose non funzionavano, allo sperpero di ingenti risorse;
Potrei continuare ancora.
In questa situazione, dico solo una cosa
Ognuno è libero di fare quello che vuole, ritengo che la cosa giusta è stata fatta: quella dell'interrogazione parlamentare
(sperando che anche lì non ci sia il solito contentino) perchè sono convinto che il nuovo proprietario di wind, secondo me male consigliato in questa vicenda ( vai a capire per quali interessi ), nel momento in cui ha visto i veri conti di wind , ha già pensato di disfarsene dandogli prima un'aggiustatina( in due o tre anni - ed allora sì con una nuova proprietà assisteremo alla vera ristrutturazione !!!)
L'unica speranza è che ad un serio livello politico si possa fare uscire la verità sulle vere intenzioni dell'attuale nuova proprietà.
Oppure altra speranza è che per ritorsione sulla recentissima decisione del governo di togliere i costi di ricarica, l'azienda ci stà usando come forma di pressione per far amorbidire la posizione del governo stesso sulla questione delle ricariche.Tutto può essere le date della decisione del governo sul costo delle ricariche e quelle dell'annuncio del piano industriale di wind quasi coincidono.
Quindi nonè un fatto di coscienza come tu dici ma forse di dignità persa.
Ciao

Anonimo ha detto...

Sai perchè mi piaci? Perchè non fai mai incisi quando scrivi...

Anonimo ha detto...

La Wind nonostante un utile di 50 milioni di euro in data 1 Marzo 2007 venderà 275 dipendenti aventi contratto a tempo indeterminato del Call center di Sesto San Giovanni ad un’azienda esterna che è destinata a non durare in eterno , facendo diventare precari, padri e madri di famiglia, gente che si è accollata un mutuo nella speranza di crearsi un futuro.

Basta Sawiris !!!