venerdì 11 maggio 2007

Voice Up - un nuovo giornale

La voce dell' ipocrisia e delle banalità.

E' uscito il numero Zero di Voice Up, il giornale dedicato a chi lavora nel Customer Care Wind, distribuito attraverso la intranet interna, il cui scopo è quello di "...far[vi] sentire parte della squadra Wind...aprire un canale diretto ... aprire un microfono e quindi un’opportunità in più per sentire i vostri problemi...bla bla bla..."
Noi 275 non siamo più Wind, bensì Omnia; questo giornale non ci riguarda e faremmo volentieri a meno di parlarne.
Tuttavia l' editoriale di Voice Up è largamente dedicato al tema dei 275 esternalizzati di Sesto San Giovanni, rivolto ad una platea dalla quale, di fatto, siamo esclusi.
Il bell' Editorialista ci provoca il disgusto ed il rigetto totale di fronte a queste frasi inflazionate, trite e ritrite, dissociate dalla realtà, banali e patetiche.
Ma come è possibile far capire a questa gente che comunicati di tal tenore offendono l'intelligenza di chi legge e palesa l'indecorosità di chi scrive? Caro Editorialista affascinante, ma con chi credi di parlare? Con dei lobotomizzati? Credi veramente che basti sciacquarsi la bocca con delle frasi tratte liberamente dal "manuale del giovane comunicatore entusiasta" per acquisire il consenso?

Citiamo quindi, senza decontestualizzare, l'editoriale cosi come è stato redatto per dovere di cronaca ed attendiamo i
commenti al post, mail e proposte per altri articoli sul tema dei nostri lettori, cosicchè l'Editorialista che ha fatto breccia nei cuori delle nostre colleghe e la redazione di Voice Up possano ricevere dei chiari contributi che siano in grado di descrivere meglio la realtà in cui viviamo.

"Nasce un giornale dedicato a voi che, all’interno di WIND, vi confrontate tutti i giorni con i nostri clienti. L’idea è di attivare una modalità di comunicazione specifica per parlare a voi e per sentire la vostra voce. Ed ecco dunque che esce Voice Up. Vogliamo proporvi un magazine concreto, utile e piacevole.
Cominciamo subito trattando un tema centrale, che ha coinvolto tutti nelle ultime settimane.

È stato un periodo di evidente disagio, caratterizzato dalla cessione del Call Center di Sesto San Giovanni al gruppo Omnia Network e dagli impatti relativi all’introduzione del decreto Bersani.
Parlando del Call Center di Sesto San Giovanni, comprendo le reazioni emotive di alcuni di voi, ma voglio ricordare che una decisione così difficile risponde a logiche di miglioramento e sviluppo delle attività di customer care. Ci tengo a ripeterlo per rassicurare tutti i colleghi dei Call Center WIND di Ivrea, Roma, Pozzuoli e Palermo; perlomeno coloro che pensano che operazioni come questa possano essere il preludio di cambiamenti negativi e penalizzanti. Voglio essere chiaro: non è interesse di alcuno creare insicurezze e preoccupazioni. Nel caso specifico, WIND ha deciso di presidiare la clientela Corporate altospendente con personale diretto e con modalità ancora più personalizzate, lasciando la gestione della fascia medio-bassa a società specializzate che fanno di questa attività il loro “core business”. Sesto San Giovanni è stata scelta per prevalenza di questa attività e per continuare a garantire occupazione (e con gli stessi diritti acquisiti in WIND) con un partner autorevole, in forte crescita e recentemente approdato alla quotazione in borsa.

Lavoriamo in un mercato dinamico per sua natura. La capacità di adattarci al cambiamento è per noi sempre più importante perché sempre più imprevedibile è il nostro orizzonte. Dobbiamo continuare a lavorare con la consueta serietà e professionalità, prerequisiti per assicurarci crescita e sempre maggiore stabilità.

I dati oggettivi, confermati dai risultati 2006, dicono che WIND è un’azienda che sta guadagnando quote di mercato e che, fortunatamente, avrà necessità di “servire” una base clienti sempre più grande.
Il Customer Care non può che rappresentare, pertanto, un’area fondamentale e l’azienda vuole
presidiarla nel migliore modo possibile. Abbiamo bisogno della vostra collaborazione..."

9 commenti:

orgosolo ha detto...

nella redazione di questo vergognoso giornalino ci lavora anche una persona che grazie al call center di sesto ha fatto una discreta carriera in azienda. che pelo sullo stomaco cara polla ciccia!

ma la faccia da yuppie fuori moda del responsabile delle risorse umane di wind? al posto di tagliare teste farebbe bene a pensare ad un taglio di capelli decente.

che gente penosa, che sfigati.

Codex ha detto...

approfittiamo dello spazio offerto dal blog per replicare e far uscire la nostra di voce, altrochè quella di quattro contapalle!

sliders ha detto...

perchè nel comnicato non parlano degli esuberi che l'egiziano continua a menzionare?

Continuano con l'atteggiamento che hanno avuto con noi nell'ultimo anno...chiederci sempre di più illudendoci che non ci avrebbero mai fatto fuori per poi darci il ben servito!!!

E' incredibile l'ipocrisia di certa gente, sanno già la fine di tutti ma nonostante questo raccontano cazzate per raggiungere LORO gli obiettivi e prendersi i soldi.

Che schifo!!!

ma tutto torna e come cadono velocemente le strutture in Wind...

OTTA ha detto...

Girano voci che a Roma e Napoli diano 3 anni di buona uscita e a ivrea 2 se te ne vai...

Sembra un "DEJA VU'".

Anche a Sesto, da un anno prima dell'esternalizzazione, erano frequenti queste pratiche...

Daltronde riprendendo le parole di qualcuno: "Lavoriamo in un mercato dinamico per sua natura. La capacità di adattarci al cambiamento è per noi sempre più importante perché sempre più imprevedibile è il nostro orizzonte. Dobbiamo continuare a lavorare con la consueta serietà e professionalità, prerequisiti per assicurarci crescita e sempre maggiore stabilità."

Ma chi ci crede!!!

Besos....

sinai ha detto...

ma che vi risulti, danno ancora gli incentivi per andarsene?
Io lavoro alla sede di ivrea e a quanto ne so sono stati bloccati...

BLAST ha detto...

Daje!
Ha ragione Otta,nell'ultimo periodo in qst'azienda sono stati troppi e lo sono tuttora i deja-vu!
Ma che si credono, che la gente è stupida?
Se è vera la storia delle buonuscite sugli altri siti (e dalla nota di sinai si denota qnto palesi e alla luce del sole siano..)nn ci vuole molto a fare 2+2,no?
Sesto insegna...
Pronti x trasferirci in via Breda?...

subcomandante ha detto...

ciao,
un piccolo intervento su quanto detto nell'editoriale del giornalino, in particolare sulle rassicurazione fatte ai colleghi degli altri call center....

il signor Tal dei Tali che tanto vi ha rassicurati sull'autorevolezza del partner cui ci ha venduti forse non era a conoscenza delle notizie sullo stesso partner...vi ricordate tutti del post :"Dico o non dico", vero? se non ve lo ricordate, leggetelo...ora noi di sesto siamo proprietà sua....

forse sarebbe il caso che il signor Tal de Tali venisse qui, a sesto, a dire che abbiamo mantenuto tutte le "condizioni" che avevamo in wind...certo non dovrebbe venire la sera...eh, già...ci hanno tolto la mensa al turno serale...certo se volesse cenare con noi , scroccando una cena, non dovrebbe venire il 27 del mese...perchè si sa, lo stipendio non ci arriva in tale data, ma 5 gg dopo di media...
vi sembra, colleghi degli altri siti, che siano le condizioni che voi avete mantenuto e che SICURAMENTE,manterrete? certo di che vi preoccupate? una persona così autorevole vi giura che per voi niente cambierà....come non è cambiata per noi....

FGdi275 ha detto...

Eh, caro subcomandante, mi sa che il giornalino, lo dovevano fare per noi, per quelli che come me lavorano la sera (beh, a dir la verità, poche volte la mensa mi ha visto)... a legger queste cose m'è passata la fame, e m'è venuta voglia di rugurgitare un po' addosso a quelle teste di incorreggibile e stonata falsità!

subcomandante ha detto...

e poi...dovremmo anche ricordare al signor Tal dei Tali che, quando viene a dirci che non ci è cambiato niente, non si ammali, non avendo più il fondo solidarietà noi a Sesto, non potremmo aiutarlo con i rimborsi per le spese mediche....

come potete notare NON ci è cambiato assolutamente nulla.