lunedì 22 gennaio 2007

Editoriale

Riflessioni sulla settimana appena trascorsa e qualche previsione per quella appena cominciata.

Il fermento ha caratterizzato i corridoi del call center di Sesto e in questi primi dieci giorni di protesta innumerevoli azioni sono state intraprese.

Dai servizi televisivi agli articoli sulle principali testate giornalistiche fino agli incontri con le parti politico/istituzionali e i vari presidi dislocati per la città, la protesta prende corpo fornendoci dei riscontri tangibili, dei quali vi forniremo notizie dettagliate.

Anche l’affluenza al blog parla chiaro: il coinvolgimento delle persone si sta espandendo a macchia d’olio tant’è che le visite quotidiane al sito sono in continuo aumento. Questo significa che l’interesse per ciò che stiamo vivendo in prima persona riguarda una problematica socio-politica sentita da tutti e che deve continuare ad essere sentita da tutti.

L’anticamera al precariato deve interessare ciascun individuo facente parte della società civile.

Il contributo di ognuno di voi è stato e continuerà ad essere prezioso, state con noi ed inviate alla redazione tutto ciò che ritenete utile, commentate i post per farci sentire la vostra voce.
Perché il talento di ciascuno di noi e di voi non deve andare sprecato.

L’agenda di questa settimana per i 275 dipendenti si preannuncia oltremodo intensa.

Già questa sera saremo presenti all’interno del talk show “Iceberg” su Telelombardia alle 20:30 e nei prossimi giorni parteciperemo ad innumerevoli incontri con i media e differenti parti istituzionali. Troverete sul blog i resoconti.

Grazie a tutti,

I 275 dipendenti del call center di Sesto

3 commenti:

zaza ha detto...

ragazzi, son passati 9/10 giorni ma non dobbiamo in nessun modo abbassare la guardia o demoralizzarci. Non rassegniamoci in nessun modo. dobbiamo vendere cara la pelle, indipendentemente dal risultato.

jeff ha detto...

La parola che dobbiamo tenere sempre in testa è : ingiustizia. Dopo 7/8/9 anni non possono pensare di dirti "non mi servi più...ti vendo a XXXX ". Non ci sono termini di discussione, noi abbiamo ragione e loro torto (e lo sanno). Contro le ingiustizie a questo mondo si sono fatte cose straordinarie e noi stiamo iniziando a farle... avanti così

Codex ha detto...

non disperdiamo la nostra solidarietà collettiva: facciamo tutto per far comprendere ai "capitani d'industria" che quello che stanno facendo squassa la morale e l'etica.