lunedì 19 febbraio 2007

Anche Antonio Di Pietro dice: "cedere sì, ma a chi"?

Telecom, Di Pietro: a governo non importa nazionalità soci

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Il governo italiano non pone limiti all'eventuale rafforzamento del capitale straniero nell'azionariato di Telecom, se il piano industriale si dimostra affidabile.
Lo ha detto oggi il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, a margine della conferenza stampa successiva alla costituzione della società Concessioni Autostradali Lombarde.

"Come ministro, rappresentante di un partito che sostiene la coalizione, e a nome del governo nel suo complesso, dico che noi siamo europei e non poniamo alcun limite alla proprietà italiana o straniera delle reti pubbliche" ha detto Di Pietro.
"La questione è un'altra: non è che uno straniero possa venire in Italia a fare shopping" ha dichiarato il ministro. "I problemi sono i piani industriali, gli investimenti, la sicurezza e che gli investitori siano affidabili".

Parlando dell'eventualità di uno scorporo delle reti, il ministro delle Infrastrutture ha infine sottolineato che "quando si trasferisce un bene a un terzo bisogna sapere a chi va".
"Per esempio ero contrario al fatto che Wind andasse in mano ad un soggetto strano legato ad una serie di soggetti strani contigui anche con l'ex rais Saddam", ha aggiunto.
L'operatore di telefonia Wind è stata ceduta nel 2005 da Enel a Weather Investments che fa capo all'imprenditore egiziano Naguib Sawiris.

"Uno Stato- ha proseguito Di Pietro- che deve salvaguardare la propria sicurezza in un settore tanto importante come le Telecomunicazioni, deve sapere chi e' l'acquirente perche' potrebbe essere Sawiris ma anche Riina. Io credo che non sia opportuno che lo Stato ceda la proprieta' di un asset cosi' importante, ne' a Toto' Riina, ne' ad Abu Omar ne' ad un faccendiere qualsiasi. In quest'ottica la cessione di Wind andava valutata con piu' attenzione".

La cessione da parte di Enel della societa' telefonica, secondo Di Pietro, andava esaminata "sia con riferimento al faccendiere, o meglio all'intermediario che ha fatto da tramite per i suoi trascorsi giudiziari, sia per il costo, sia per l'opportunita' che uno Stato per vendere propri asset non abbia bisogno di ricorrere ad intermediari, basta metterlo in gara".
"Quella vicenda desta anche interrogativi in ordine all'assetto societario finale" ha concluso Di Pietro.

Da Wind e Weather non è stato possibile avere commenti.

Per quanto riguarda la cessione della rete Telecom "l'Italia deve sapere se dietro le reti c'è grande un imprenditore o un Totò Riina o un Bin Laden della situazione", ha aggiunto Di Pietro.
Riferendosi al suo parere negativo in occasione del progetto di fusione tra Autostrade e Abertis, secondo Di Pietro quel caso "non era conveniente per il Paese. Non importa il nome dell'investitore ma il progetto industriale" ha ribadito.

12 commenti:

Codex ha detto...

ragazzi, il giudice ha ben capito l'andazzo... se qualcuno fosse in grado di ricontattarlo per sensibilizzarlo sulla nostra imminente esternalizzazione che non esitasse nel farlo. mille grazie. saranno anche solo parole ma benedico la papalità espressiva dell'onorevole.

Codex ha detto...

papalità espressiva??? vabbè, perdonatemi dai... è che quando uno dice pane al pane e vino al vino (soprattutto quello) mi esalto.

GeLuBa ha detto...

Ciao, è la prima volta che commento (sbattimento ti devi iscrivere).
A chi potesse interessare ho fatto una ricerca su Google per trovare l'indirizzo mail di Di Pietro ed ho trovato (avendo internet limitato al solo utilizzo di libero.it)

segreteria@italiadeivalori.it

Credo che a lui stia a cuore la nostra situazione, almeno da ciò che si legge nell'articolo.
Grazie
Genna

MUCHO GUAPA ha detto...

Ciao Gente!
Oggi non ho molta ispirazione per scrivere, in quanto mi sento un pò prosciugata! Ho solo sonno e poca voglia di fare! Sarà forse anche perchè svegliarsi presto la mattina per venire qui al lavoro...Si, in effetti mi sento demotivata! Lo so che i clienti non c'entrano nulla nelle scelte del Faraone, loro sono quelli che pagano e quindi sono importanti, ma chi ha voglia di attivare opzioni, sentire lamentele o cambiare listini, a questo punto??
Dai, adesso mi rimbocco le maniche perchè la pigrizia non porta da nessuna parte!
Ebbene, trovo che il discorso di Di Pietro sia magnifico, molto illuminante! Non poteva dire di meglio definendo Sawiris: "un soggetto strano legato ad una serie di soggetti strani contigui anche con l'ex rais Saddam".
Ma al Governo cos'aspettano, per bloccare tutto e fare controlli approfonditi su come in Wind i soldi vengono effettivamente investiti? Dov'e' il piano industriale, che aiuta a crescere noi lavoratori e la nostra amata Italia?? Basta chiacchiere, vogliamo fatti! Scrivete a Di Pietro! Basta con la mortadella nelle orecchie e le fette di salame sugli occhi! Ma perchè noi italiani dobbiamo essere sempre così accomodanti con chi viene in casa nostra a farsi i propri comodi?? Le leggi le abbiamo, facciamole rispettare, UFFA!!! Le nostre aziende non sono mica il SuperMarcket dell'Europa!
Vogliamo una regolamentazione per queste cavolo di esternalizzazioni. Vogliamo degli investimenti SICURI, che garantiscano la nostra floridità e quella aziendale! Un piano industriale con tutti i crismi, insomma! Un bando di concorso come Dio comanda, perbacco! E sarebbe meglio, se non è chiedere troppo, che il bando di concorso non ci sia proprio e che noi si rimanga in Wind, ACCIDERBOLINA!

Riporto inoltre:
"Uno Stato- ha proseguito Di Pietro- che deve salvaguardare la propria sicurezza in un settore tanto importante come le Telecomunicazioni, deve sapere chi e' l'acquirente perche' potrebbe essere Sawiris ma anche Riina. Io credo che non sia opportuno che lo Stato ceda la proprieta' di un asset cosi' importante, ne' a Toto' Riina, ne' ad Abu Omar ne' ad un faccendiere qualsiasi. In quest'ottica la cessione di Wind andava valutata con piu' attenzione".

E MENO MALE che finalmente qualcuno SI E' RESO CONTO VERAMENTE, di cosa sta succedendo! E riflettiamoci su bene: manovre finanziarie moooolto azzardate (N.B.: In pratica Sawiris con tutti i debiti che ha è più povero di me, ma io faccio più fatica di lui a comprarmi casa), collaborazioni se non "liaison" con persone LOSCHE/TRUFFALDINE/SENZA SCRUPOLI/ASSETATE DI POTERE. Ha comprato guarda caso, mica "micio micio bau bau" ma un'Azienda, La Wind, la cui rete viene utilizzata dall'Amministrazione Pubblica e dalle Forze dell'Ordine. Inoltre glissa sul fatto che DEVE presentare un PIANO INDUSTRIALE come si deve! DEVE garantire lavoro ai suoi dipendenti! E allora Sig. Ministro Di Pietro, diamoci da fare! Facciamogli vedere a tutta questa risma di gente, che le cose non si fanno come un ARRAFFA E FUGGI, ma si fanno PER BENE, CON CALMA, CON INTELLIGENZA, CON ETICA! Se viene qui ad investire, che non ci faccia vedere solo i suoi debiti, ma anche i suoi guadagni! Ed i suoi guadagni non devono essere solo SUOI, ma anche NOSTRI che abbiamo contribuito! Mamma mia quanto mi girano! Ora si che sono ben sveglia!

Sawiris, ci si vede il 26 Febbraio! Tutti in piazzaaaaa!

BESOS

pisarei ha detto...

Ciao,
Antonio mi ha appena detto che per il giorno della manifestazione (26_02)qualche fanciullo ha chiesto UN BEL GIORNO DI FERIE....
guarda caso sempre lo STESSO????
Un bacio da un papà Romano e da una mamma di Milano...

index ha detto...

Non so se sia più triste mentire a quelle persone che fino ad oggi sono stati i tuoi colleghi di lavoro ( amici? Compagni di calcetto???? amici del fantacalcio???) oppure chiedere un giorno di ferie ( perché mi auguro che il tl di riferimento non si prenda la responsabilità di concederglielo ) per il giorno dello sciopero…..
Triste….. la sua vita!

pippo ha detto...

Penso che sia un diritto di tutti sia partecipare che non partecipare allo sciopero.
Inoltre e' il pensiero di molti che 2 scioperi nello stesso mese siano economicamente pesanti...
Non tutti pensiamo che sia poi un mezzo utile alla nostra causa.
Personalmente ritengo che ci fossero mezzi piu' economici ma ugualmente efficaci per protestare.
ciao

mirko ha detto...

...penso sia arrivato il momento di fare "mani pulite" anche nelle aziende di telecomunicazioni!!!!

capelli rosa ha detto...

Ciao pippo, considero la tua disamina interessante.
Mi puoi fare qualche esempio di mezzo piu' economico ma ugualmente efficace per protestare, che sia aggiuntivo rispetto a quelli già effettuati o che non sia stato scartato perchè illegale?
Grazie

craig ha detto...

te lo dico io.sciopero bianco im ufficio, facendoti pagare. anche perchè dal primo sciopero non è che hai avuto tutti sti risultati.
combattere bene, fargli pure il favore di fargli risparmiare un altra giornata di stipendio no.

capelli rosa ha detto...

craig, per quanto ho modo di vedere ogni giorno in ufficio, lo sciopero bianco è già in atto da metà gennaio. Almeno dove lavoro io.

dr.galvan ha detto...

per craig: ti ricordo che il diritto di sciopero è regolamentato da leggi specifiche. L.146 del 90 (oltretutto le telecomunicazioni rientrano nei servizi pubblici essenziali). A prescindere da questo, comunque non funzionerebbe perchè all'azienda non credo importerebbe poi molto se incrociassimo le braccia per i prossimi giorni. Come dice Capelli Rosa, la produttività in questo ultimo mese è calata considerevolmente e l'azienda non ha battuto ciglio...
Lo sciopero ha senso se avrà ALTA ADESIONE IN TUTTE LE SEDI. COLLEGHI, SCIOPERATE INSIEME A NOI!