sabato 10 febbraio 2007

Consiglio comunale di Sesto San Giovanni

In data 8 febbraio 2007 il Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno:

Il Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni dopo aver incontrato i rappresentanti delle RSU della società WIND che ha sede nella nostra città

condivide la preoccupazione della perdita del posto di lavoro di ben 275 tra lavoratrici e lavoratori del Call Center Wind

esprime forte perplessità sulla scelta del gruppo della cessione del ramo che contrasta con la crescita che l’azienda ha raggiunto nell’ultimo periodo

invita il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e il Ministero delle Telecomunicazioni a interessarsi per risolvere la situazione del Call Center di Sesto San Giovanni

impegna il Sindaco e la Giunta a fare quanto di loro competenza per sostenere la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Wind verificando la costituzione del tavolo interistituzionale con la Regione Lombardia e la Provincia di Milano.

DS
PRC
SDI
MARGHERITA
UDEUR
FI
LN
AN

Approvato il 8/2/2007 all’unanimità

5 commenti:

Anonimo ha detto...

APPELLO A TUTTI I DIPENDENTI WIND: "Continuiamo ad esprimere il nostro disappunto in merito alla SCIAGURATA DECISIONE dell'azienda di vendere il call center di Sesto San Giovanni.ALL'UNANIMITA', come ha fatto il Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, gridiamo con forza che non SIAMO MERCE DI SCAMBIO, che non intendiamo abbandonare l'azienda che abbiamo aiutato a crecsere, che non devono svanire gli sforzi e la professionalità dimostrata in tutti questi anni.AIUTATECI DA TUTTA ITALIA, COLLABORATE CON NOI, LEGGETE QUELLO CHE è IL PROGETTO DEL MAGNATE EGIZIANO, di certo non intende investire sulla crescita di Wind, visto che compra compra e ancora compra senza badare ai PEZZI che intanto lascia per strada!!

katia ha detto...

-vi posto un articolo apparso su www.giornalelavoce.it una stampa free di Ivrea -
8/02/07
Wind Ivrea, tagli occupazionali in vista
IVREA - La Wind ha
un programma di 'esternalizzazione'
della
customer operation
(call center, back office
network) anche in Canavese.
Lo rivela la Rsu
dell' azienda secondo
cui "'l'iniziativa intrapresa
da Wind ha il
semplice scopo di ridurre
i costi e aumentare
gli utili" e prevede
"tagli proprio nell'ambito
del call center, a danni
di lavoratrici e lavoratori
principalmente
full-time e con contratto
a tempo indeterminato".
Wind alcuni giorni
fa ha annunciato l' esternalizzazione
di servizi
a Sesto San Giovanni
(Milano), dove
sono occupate 275 persone.
A Ivrea Wind occupa,
nelle sedi di 'Palazzo
Uffici 2' e 'Ico',
circa 750 dipendenti. Il
sindacato si domanda
come le ricadute di un
evento come quello temuto
andrebbe ad impattare
sulla già compromessa
crisi occupazionale
canavesana. Il
comunicato termina
con l'annuncio di uno
sciopero dei dipendenti
Wind di tutte le sedi italiane,
che si è tenuto il
5 febbraio con manifestazione
a Roma. (ANSA).
Wind Ivrea, tagli occupazionali in vista

Anonimo ha detto...

vendesi 275 lavoratori!!

Anonimo ha detto...

Siamo alle solite: le aziende investono milioni di euro in pubblicità e "potano" ipotetici rami d'azienda, che vengono fatti risultare atratamente in perdita.
Vi suggerisco di tentare di contattare i tre testimonials più famosi di Wind, mi danno l'idea di poter esser sensibili al problema.

In culo alla balena!

Fabio

Codex ha detto...

fabio: i 3 testimonials di wind ci hanno inviato solo una frase di cortesia che puoi andare a leggere nel post del 16 gennaio 2007 e che per comodità ti riporto in calce:
Messaggio dal sito Agidi per Aldo Giovanni e Giacomo:

"Siamo dispiaciuti per la vostra situazione, ma il rapporto che ci lega a Wind non è tale da consentire una nostra interferenza con le scelte aziendali, che dipendono dalla proprietà egiziana. In ogni caso cercheremo di perorare la vostra causa con i nostri interlocutori abituali di Wind, nella speranza di potervi essere d’aiuto.
Aldo Giovanni e Giacomo"