martedì 20 marzo 2007

AN e Lega interrogazione parlamentare su Wind

Alleanza Nazionale e Lega Nord hanno presentato una interrogazione parlamentare in cui si chiede al governo di riferire in Parlamento circa i possibili rischi di licenziamenti nella società telefonica Wind, in particolare dopo "le notizie di stampa diffuse dal quotidiano Il Giornale circa la volontà del proprietario di Wind, l'imprenditore egiziano Naguib Sawiris, di licenziare oltre mille dipendenti, oltrechè paventare la chiusura della sede di Milano". Nell'interrogazione, firmata dai deputati Stefano Saglia (An), e Davide Caparini (Lega), si legge: "In seguito alla decisione del governo di eliminare il costo delle ricariche telefoniche prepagate, decisione che non tiene conto dell'impatto negativo che sta avendo sugli investimenti dell'azienda, si chiede ai ministri Paolo Gentiloni e Pierluigi Bersani, di riferire in Parlamento su tutte le iniziative per garantire i livelli occupazionali, impedendo che sia utilizzata la decisione del governo come alibi per licenziamenti".

12 commenti:

subcomandante ha detto...

evidentemente , per questi signori, l'esternalizzaione di 275 PERSONE non era un motivo sufficiente per un' interrogazione parlamentare....amen

sliders ha detto...

quanti punti ti danno ogni interrogazione parlamentare? no perchè ho la sensazione che noi ne abbiamo accumulati abbastanza per ritirare i premi....

BLAST ha detto...

ce ne volevano 1000 di vittime per far qualcosa??
L'inutile teoria dei grandi numeri....

subcomandante ha detto...

credo che abbiamo completato la tessera....

e il premio ce l'hanno già dato...credo si chiami omnia qualcosa


qualcuno diceva 1 vittima è una tragedia, 1000 vittime sono una statistica....ma questa nuova interrogazione dimostra il contrario....

BLAST ha detto...

Siamo le cavie, i primi a "testare" l'esternalizzazione in wind..
Experiment 275.

subcomandante ha detto...

non posso non trovarmi in accordo con blast. :-)

dr.galvan ha detto...

in effetti questa notizia lascia la sensazione di non contar nulla... vabbè, sarà per la prossima esternalizzazione... no perchè se non si decidono una buona volta a modificare questa maledetta legge, ci sono buone probabilità di ricascarci in pieno!
evidentemente i politici hanno subito una lobotomia che ha rimosso loro il senso di colpa e anche quello di responsabilità!!!

capelli rosa ha detto...

Lettera aperta a Davide Caparini, componente della IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI) dal 6 giugno 2006



Buongiorno on. Caparini,

chi le scrive è un ex dipendente Wind padano (ed elettore leghista fino al 2006) di 30 anni, venuto a conoscenza del fatto che Lei, insieme a Stefano Saglia, ha presentato una interrogazione circa la volontà di Wind Tlc Spa di licenziare i circa 1.000 dipendenti della sede di Milano. In tale interrogazione Lei chiede ai ministri Paolo Gentiloni e Pierluigi Bersani di riferire in Parlamento su tutte le iniziative per garantire i livelli occupazionali, impedendo che sia utilizzata la decisione del governo come alibi per licenziamenti.

Quello che forse non sa è che la stessa Azienda a metà gennaio ha dichiarato la volontà di esternalizzare i 275 lavoratori del call center di Sesto San Giovanni (MI), cosa avvenuta in data 1 Marzo.

Il call center di Sesto è stato infiocchettato e venduto, spacciandolo per un ramo d'azienda, alla società Omnia Service Center Srl con capitale sociale di 10.200 euro. No, non ho sbagliato a scrivere, siamo passati da una Spa ad una Srl con capitale sociale inferiore al costo di una automobile di segmento medio.

Il tutto senza che nessuno abbia potuto fare nulla per evitarlo.

Dov'è l'errore? Forse nel fatto che quando Enel ha venduto Wind a prezzo di favore a Sawiris non sia stata chiesta da parte del ministero delle tlc nessuna garanzia di tipo occupazionale? Non lo so ma forse su questo il ministro del governo che Lei appoggiava, Gasparri, potrebbe avere qualcosa da dire.

Forse nel fatto che la legge Biagi, che immagino Lei abbia votato, ha accentuato la libertà per le aziende di disfarsi dei lavoratori annullando il concetto di preesistente autonomia nella cessione di ramo d'azienda? O forse nel fatto che non esista alcun organismo che possa evidenziare l'illecità di tali azioni, senza dover espettare che l'ordinamento giudiziario arrivi perlomeno al primo grado di giudizio (vedi caso Telecom-HP ultimamente).

E intanto i 275 lavoratori già cacciati da Wind continuano ad avere i mutui da pagare, i figli da mentenere, cambiano i progetti per il proprio futuro, perdono garanzie che ritenevano ormai acquisite, frutto degli accordi legati alla propria professionalità e qualità del lavoro effettuato. Il tutto continuando a guadagnare mediamente 1.000-1.100 euro al mese e varcando la soglia di quel mondo del precariato di cui, fino al giorno 1 marzo, avevano solo sentito parlare.

Voi politici che sedete in Parlamento, voi che create o riformate le leggi, che dovreste fissare i paletti per il nostro futuro, cosa state facendo affinchè queste ingiustizie cessino di esistere? O forse non le ritenete ingiustizie e ritenete siano semplicemente un piccolo aspetto della vita quotidiana da bilanciare con il fatto che un lavoro precario è sempre meglio che un lavoro in nero o la disoccupazione?

Ci rifletta, on. Caparini, mentre interroga i suoi colleghi politici sulla questione della sede Wind di via Lorenteggio.

sliders ha detto...

bella lettera capelli rosa, gliel'hai inviata?
Comunque il Ministro Bersani sa tutto da molto tempo....

capelli rosa ha detto...

Sì, inviata ieri pomeriggio. Ma non mi aspetto nessuna risposta, è un semplice sfogo.

dago ha detto...

Non ci posso credere, stamattina sorpresa sulla verifica delle presenze del personale aziendale: anzichè impuntarsi per rimettere in funzione i lettori badge, accanto alla firma bisogna indicare l'ora reale di ingresso, cioè quella in cui sei al piano tenendo conto della postazione TL.
E' assurdo accettare passivamente simili cambiamenti. Dovrebbe contare, come è sempre stato, l'ora di ingresso in azienda. Chi è abituato ad arrivare un minuto prima dell'inizio del proprio turno di lavoro sarà quindi sempre in ritardo..... Non ho parole

OTTA ha detto...

La mia su lorenteggio non era polemica ma pura VERITA', è ciò che penso... La verità a volte fa male ma fà aprire gli occhi... tanto è vero che mi spiacerebbe e sosterrò, per quello che posso, tutte le altre sedi ma i miei sforzi e la mia compassione NON E'PER LORO!!!

In merito al "FARE" (picchetti, banchetti etc..) in questa azienda ci sono troppe "MAESTRINE" che fanno le cose per poi sentirsi dire BRAVE! VOI SI CHE SIETE BRAVE! Io nel mio piccolo mi sono mossa ma non ho rinfacciato a nessuno ciò che ho fatto ne tantomeno ho ROTTO LE P...agli altri per condividere ciò che stavo facendo... forse troppe persone non ricordano che LA LIBERTA' PERSONALE FINISCE DOVE COMINCIA QUELLA DEGLI ALTRI! Una persona è libera di fare TANTO (senza però rinfacciarlo a nessuno e allora lo fa con il cuore e non per visibilità) di fare POCO oppure di non fare nulla (e questo non vuol dire subire le scelte aziendali ma avere un'altro modo di reagire).
Ed allora BRAVE BRAVE BRAVE BRAVISSIME alle persone che assiduamente fanno picchetti ed azioni esterne etc..(non è ironica la mia affermazione, penso ci voglia impegno e voglia di fare)ma lasciate in pace chi la pensa diversamente da voi... non siete le uniche conoscitrici della VERITA' UNIVERSALE!!!!

Attendendo gli sviluppi futuri saluto tutti e grido VIVA IL BACKLOG!!!