giovedì 28 febbraio 2008

Noi in Omnia, Sawiris in galera?



WIND, INDAGATI SAWIRIS E AD ENEL ROMA

Naiguib Sawirs, patron egiziano della compagnia Orascom che acquistò negli anni scorsi da Enel la società telefonica Wind, è indagato per l'ipotesi di reato di corruzione dalla procura di Roma. Nella medesima inchiesta sono indagati, a quanto si apprende, anche Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel e Alessandro Benedetti, che mediò la trattativa ricevendo un compenso di 97 milioni di euro. Il nucleo valutario della guardia di finanza di Roma sta eseguendo in queste ore perquisizioni a Roma, Milano e Londra, relativamente all'indagine.
I pm della procura di Roma Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli nell'ottobre scorso avevano aperto una indagine sulla cessione, nel 2005, della compagnia telefonica Wind da Enel alla compagnia di Orascom di Sawiris. Oltre a quest'ultimo, all'ad di Enel Conti, all'epoca dei fatti direttore finanziario della società, e a Benedetti, è indagato anche Luigi Gubitosi, ad di Wind e responsabile finanziario della società telefonica. In totale gli indagati sono 11 e devono rispondere tutti di corruzione in concorso. Le perquisizioni sono state fatte dai militari del nucleo valutario della guardia di finanza nella sede di Enel a Roma e negli uffici di Conti, nonché a Londra in una abitazione di Alessandro Benedetti e in altri luoghi. Nella capitale britannica la guardia di finanza è stata coadiuvata dagli agenti del 'Serious fraude office', il nucleo di repressione frodi inglese. Secondo quanto accertato dagli investigatori si indaga su movimentazioni di 90 milioni di euro. La ipotesi della procura è che acquisire Wind da Enel, la società che fa capo a Sawirs avrebbe pagato tangenti parte delle quali sarebbero finite nella disponibilità di Conti e di altre persone. Secondo quanto accertato, i costi di transazione per l'operazione furono di 414 milioni di euro di cui 317 alle banche che sostennero Sawiris nell'operazione e circa 97 milioni di euro in costi e consulenze. Parte di questa provvista finì ad Alessandro Benedetti mediatore per conto di Sawiris. Lo stesso Benedetti in un'intervista ad un quotidiano economico confermò la circostanza e il riparto tra banche e oneri di intermediazione. La Orascom era in gara per acquisire Wind, ceduta per 12 miliardi di euro dopo un investimento di 17 miliardi di euro,con l'americana 'Blackstone'. Quest'ultima, secondo il settimanale di Raitre di Milena Gabanelli che per Report intervistò la fonte anonima, aveva offerto 12,80 miliardi di euro contro gli 11,7 di Sawiris. Secondo le indagini fonte Orascom venne avvertita da Enel dell'offerta della concorrenza e portò la sua offerta a 12,132 miliardi. L'indagine nacque proprio da una puntata di Report intitolata "Il mistero del Faraone". La stessa Milena Gabanelli e l'autore del servizio Paolo Mondani sarebbero stati sentiti, dai pm Cascini e Sabelli.

(fonte Ansa - 28 febbraio 2008, ore 17:30)

5 commenti:

Codex ha detto...

anche se la giustizia italiana è quel che è, spero che (ri)pagheranno caro, (ri)pagheranno tutto!

sliders ha detto...

la magra consolazione che sono stati indagati grazie a noi ed al contatto con quelli di Report che si sono interessati ed hano fatto il servizio!
Si sono riempiti di soldi e a noi un calcio nel culo...

capelli rosa ha detto...

Godo come un licaone e rido come una iena!

antonio ha detto...

Siamo un gruppo di ragazzi e lavoriamo su vari servizi entrati in Omnia Service Center tramite diverse agenzie interinali. Siamo stati assunti agli inizi di febbraio per 2 mesi con contratto in scadenza il 29 marzo.

Venerdì 28 arriva finalmente il tanto sospirato rinnovo.

Fin qua tutto bene.

In realtà scopriamo di essere stati “ceduti” ad un’unica agenzia interinale (il migliore offerente?), per di piu’ con sede a Cinisello, che per molti di noi risulta difficile da raggiungere.

Ma c’è di più: visto il pressoché inesistente preavviso molti di noi si sono visti costretti a presentarsi al lavoro senza aver ancora potuto firmare il contratto e senza badge abilitato e senza ovviamente nessuna spiegazione in merito.
Altri di noi, invece, hanno preferito perdere il giorno di lavoro (e la retribuzione) per evitare di essere sul posto di lavoro in nero!

Segnaliamo che il rinnovo si è rivelato di soli 19 giorni.

Con questo messaggio, pubblicato nelle bacheche Omnia, volevamo semplicemente informare su quello che accade e denunciare queste prassi ormai consolidate.

Questo perché crediamo che almeno un diritto ci sia rimasto:

IL RISPETTO





antonio729@gmail.com

sliders ha detto...

Ciao Antonio,

puoi contattarci al collettivo275@275out.it?